Un drone con attaccato un detonatore è stato trovato accanto a un aereo da trasporto ucraino all'aeroporto di Lipsia, lo scalo principale in Germania per la rotta verso l'Ucraina. Ne ha dato notizia Bild. Il detonatore, hanno spiegato le autorità, era difettoso e solo per questo non c'è stata alcuna esplosione. In ogni caso, per disinnescare l'oggetto è stato utilizzato un robot artificiere telecomandato. Secondo le informazioni ricevute dagli addetti alla sicurezza, sull'oggetto c'era del materiale esplosivo, che tuttavia non è esploso.
Intanto, dalla Nato hanno fatto sapere di essere a conoscenza di quanto accaduto. "Siamo a conoscenza dell'incidente, sul quale le autorità tedesche stanno continuando a indagare", ha riferito una fonte dell'Alleanza. In un secondo momento, poi, si è scoperto che in realtà erano due i droni protagonisti dell'incursione notturna nell'aeroporto tedesco. Secondo quanto ricostruito dalla Bild, il primo drone sarebbe stato individuato nella notte da un membro dello staff sulla pista dell'aeroporto, a pochi metri da aerei da trasporto ucraini. Mentre il secondo si sarebbe scontrato poco dopo con un aereo in fase di atterraggio.
Il primo incidente, avvenuto ieri sera intorno alle 23, ha costretto l'aeroporto a sospendere i voli fino all'1:55. E proprio in quel momento, uno degli aerei cargo in fase di atterraggio, costretto a riprendere quota, a circa 6 km dall'aeroporto e a un'altitudine di circa 400 metri, si sarebbe scontrato con un oggetto non identificato. Successivamente il velivolo è riuscito ad atterrare ad Hannover. Secondo Bild, l'aereo ha riportato danni alla parte anteriore dopo la collisione.
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33.000 litri di benzina di contrabbando provenienti dalla Polonia. Il carburante, falsamente dichiarato essere solvente, era su un autoarticolato che è stato anch'esso sequestrato. Denunciato il conducente che rischia ora una condanna fino a cinque anni di reclusione oltre alla multa da 31 mila a 156 mila euro, mentre l’accisa evasa sul carico è stata stimata in oltre 15 mila euro. Il mezzo, proveniente dalla Polonia, dopo aver fatto ingresso in Italia dal valico di Tarvisio è stato intercettato per un controllo di routine dai finanzieri del Gruppo di Padova, con l’ausilio della Polizia Stradale di Padova e Venezia. Il conducente è di nazionalità ungherese.
Sono state consegnate le salme dei due piloti rimasti uccisi nello schianto aereo avvenuto in Perù il 1° agosto scorso. Per quanto riguarda i corpi degli 11 turisti deceduti, tra cui sette italiani, bisogna attendere i test del DNA e i risultati saranno resi noti solo dopo l’arrivo dei familiari delle vittime. "Gli esiti dovrebbero essere disponibili tra circa tre o quattro giorni ma dobbiamo tenere presente che devono essere verificati con le famiglie e, per quanto ne so, non sono ancora arrivate nel nostro Paese, quindi ci vorrà un po’ di tempo", ha spiegato il dottor Marcos Cuero, medico legale capo dell’obitorio di Ica.
A partire dalle 23:50 di martedì sera è in corso un intervento di ricerca e soccorso da parte dei vigili del fuoco di Torino, a causa di una vettura finita in acqua nel Po lungo corso Moncalieri a Torino in prossimità di ponte Umberto I. Le unità stanno intervenendo per escludere la presenza di ulteriori persone che potevano essere all'interno della vettura. Dopo le operazioni di recupero del mezzo al momento sono in corso operazioni di ricerca lungo il corso del Po, attraverso l’utilizzo di mezzi aerei e nautici. Dall'inizio dell'intervento sono state impiegate 11 squadre per un totale di 25 vigili del fuoco.