L'aula della Camera ha ricordato con un lungo applauso Francesco Guccini. È stata la capogruppo Pd Chiara Braga ad annunciare all'assemblea la notizia della scomparsa del grande cantautore, accolta dai deputati con un lungo applauso. "Non è stato solo uno dei più grandi cantautori italiani, è stato un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo, unire generazioni, raccontare emozioni, storie di vita, raccontarci una visione che credo rimarrà con noi anche dopo la sua scomparsa. Giusto e doveroso che quest'aula preveda a settembre un momento in cui ricordi una delle figure più straordinarie del nostro tempo, della nostra musica, della nostra poesia, della nostra letteratura... e ciascuno di noi ricorderà il maestro con le sue parole e le sue canzoni", ha detto.
La presunta carenza di missili americani avrebbe provocato uno scontro tra Donald Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth durante un vertice a Camp David. È quanto rivela il Washington Post. Hegseth avrebbe respinto le ricostruzioni sulla riduzione delle scorte, mentre la Casa Bianca ha definito infondate le indiscrezioni e ribadito la fiducia del presidente nel capo del Pentagono. Intanto Iran e Oman hanno raggiunto un'intesa sulle coordinate del corridoio di navigazione nello Stretto di Hormuz. Teheran ha spiegato che la dichiarazione congiunta è nella fase finale di elaborazione, salvo ostacoli da parte di soggetti terzi. Il Ministero degli Esteri iraniano ha però precisato che l'accordo non garantisce automaticamente la sicurezza dello Stretto. Secondo Teheran, i rischi per la navigazione restano a causa delle azioni e della presenza militare degli Stati Uniti nell'area.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato duramente Abdul El-Sayed, vincitore delle primarie democratiche per il Senato in Michigan e candidato a diventare il primo senatore musulmano dello Stato. Durante un intervento pubblico, Trump ha accusato El-Sayed di "odiare Israele e il popolo ebraico con una passione che gli brucia nel cuore". Il presidente ha inoltre liquidato come non credibili le dichiarazioni con cui El-Sayed si presenta come una figura aperta al dialogo, affermando che, se eletto, "si vedrà chi ama davvero".
Lunedì le autorità hanno arrestato un uomo di 37 anni sospettato di aver appiccato uno dei devastanti incendi boschivi che stanno devastando la parte orientale dello Stato di Washington, negli Usa. Il rogo, divampato sabato, è uno dei numerosi che stanno bruciando nei dintorni di Spokane, la seconda città più grande dello Stato. Si tratta di alcuni degli incendi più distruttivi nella storia dello Stato, che insieme hanno distrutto almeno 700 edifici e costretto circa 67.000 persone ad evacuare. Nelle immagini diffuse dall'ufficio dello sceriffo della Contea di Spokane si vedono le fiamme a ridosso della riva dell'omonimo fiume, riprese da un'imbarcazione.