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Ucraina, 10 feriti nell'attacco russo a Sumy: un'abitazione in fiamme

lunedì 10 agosto 2026
1' di lettura

Almeno 10 persone sono rimaste ferite in Ucraina, in un attacco sferrato dalla Russia durante la notte a Sumy, secondo quanto riferito lunedì dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina. Secondo le autorità ucraine, sono stati segnalati attacchi in tre località. Edifici residenziali, veicoli e strutture non residenziali sono stati colpiti nelle ultime offensive. Anche Kiev ha sferrato attacchi con droni sul territorio russo. Un raid con droni ucraini lunedì contro la città russa di Nizhnekamsk ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 39, secondo quanto riferito dalle autorità della regione del Tatarstan.

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Valter Lavitola, ecco le immagini dell'arresto

Camicia sportiva fuori dai jeans, passo e atteggiamenti rilassati. Così Valter Lavitola, indagato dalla procura di Roma nell'inchiesta sull'attentato nell'ottobre scorso davanti all'abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha appena lasciato la sua abitazione a Monteverde accompagnato dai carabinieri. Nessuna parola ai giornalisti che lo hanno visto salire sull'auto. 

Destinatario del provvedimento anche Gomes Tavares, socio-factotum di Lavitola. I fatti risalgono all'ottobre dello scorso anno, quando un ordigno dinamitardo fu piazzato vicino all'abitazione del giornalista e distrusse due auto, quella di Ranucci e quella di sua figlia. Nel luglio del 2026, i Carabinieri e la Procura di Roma hanno arrestato i presunti esecutori materiali e iscritto nel registro degli indagati Lavitola. L'imprenditore ha respinto sempre ogni accusa, cosi' come lo stesso Ranucci.

Oggi l'ulteriore colpo di scena con la misura cautelare contro l'ex direttore dell'Avanti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere e' stata eseguita dai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ed e' nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei delitti di concorso in detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, con l'aggravante di aver agito in piu' di cinque persone e con modalita' di tipo mafioso in relazione alle indagini, avviate dopo l'attentato dinamitardo. Valter Lavitola è accusato di aver concepito il disegno delittuoso, dando mandato a Gomes di individuare i soggetti in grado di reperire l'esplosivo e di compiere l'attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Gomes, a un primo sopralluogo esplorativo sul luogo del delitto in data 15 settembre 2025. Tavares Gomes Clesio, in fase di rintraccio, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e, oltre ad aver preso parte al sopralluogo del 15 settembre, avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025, mettendo a disposizione del commando l'autovettura del suocero. 

Milano, scippa la collana all'86enne e lo scaraventa a terra: arrrestato l'egiziano

Un 27enne di origine egiziana, con precedenti per rapina e scippi, è stato posto in stato di fermo dalla Polizia di Stato, a Milano, per una rapina aggravata ai danni di un 86enne scaraventato a terra mentre passeggiava con la moglie. I poliziotti lo hanno inchiodato anche grazie ad alcune foto sul suo cellulare. Dopo le prime cure sul posto l'uomo aveva rifiutato il trasporto in ospedale e aveva fornito una descrizione dell'aggressore. Gli agenti hanno poi proceduto alla visione delle telecamere di sicurezza e hanno estrapolato un presunto volto dell'autore. L'uomo è stato poi notato dai poliziotti nella stessa via dove osservava gli anziani che uscivano dalla chiesa parrocchiale. Fermato per un controllo, alla ricerca sul proprio cellulare dell'immagine di un documento di identità ha fatto scorrere delle fotografie tra le quali un dove indossava gli stessi abiti del giorno della rapina. Ora è a San Vittore in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria.

Redazione

Migranti, Meloni e Frederiksen: "Non accettiamo immigrazione incontrollata"

Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno condiviso un messaggio congiunto sull’immigrazione, ribadendo di non accettare un’immigrazione incontrollata verso l’Europa. Le due leader hanno sostenuto che l’immigrazione illegale avrebbe effetti negativi sulle società, dalla criminalità alla pressione sui servizi pubblici, e hanno chiesto risposte concrete per garantire maggiore sicurezza. Meloni e Frederiksen hanno sottolineato di provenire da forze politiche diverse, ma di essere unite dalla volontà di difendere l’Europa. Le due premier hanno inoltre indicato la necessità di realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi e altre soluzioni al di fuori dell’Europa. Secondo Meloni e Frederiksen, le recenti modifiche nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo dovrebbero favorire un aumento delle espulsioni. Le due leader hanno infine assicurato che stanno lavorando per individuare nuove soluzioni contro l’immigrazione illegale.

Yemen, droni e missili verso il porto di Al-Makha: i video diffusi dai ribelli Houti

I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno diffuso domenica 9 agosto dei video che mostrerebbero il lancio di missili e droni sferrati contro il porto di al-Makha, sul Mar Rosso, nel sud-ovest del Paese, controllato dal governo riconosciuto a livello internazionale. Nell'attacco sarebbero morte almeno 7 persone, secondo quanto riferito dalle Forze di Resistenza Nazionale, una forza alleata del governo yemenita, e altre 15 sono rimaste ferite. I ribelli Houti hanno anche affermato di aver attaccato un impianto petrolifero nella vicina Arabia Saudita. Al-Makha è uno dei principali porti sotto il controllo del governo yemenita ed è stato ristrutturato per gestire il traffico marittimo che evita il porto di Hodeida, controllato dagli Houthi. Secondo fonti ufficiali di Sana'a sono stati danneggiati gravemente edifici e moli dello scalo marittimo, nonché merci e scorte alimentari.