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Roma, a 88 anni sventa truffa del finto carabiniere: arrestata una 20enne

martedì 11 agosto 2026
1' di lettura

A Roma una 20enne incensurata è stata arrestata in flagranza dai carabinieri perché gravemente indiziata del reato di truffa aggravata ai danni di anziani. La giovane è stata bloccata dopo aver tentato di raggirare una 88enne con la tecnica del finto carabiniere. L’anziana è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maggiore dei carabinieri, che ha riferito alla donna che la figlia era rimasta coinvolta in un grave reato la notte precedente e che, per questo motivo, avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli in oro in suo possesso, indicandoli falsamente come provento di una rapina.

L’88enne, senza farsi prendere dal panico e senza cadere nel tranello, ha finto di assecondare le richieste del malvivente, riuscendo nel frattempo a contattare il 112 e a chiedere l’intervento dei militari. La segnalazione ha fatto scattare una tempestiva e coordinata operazione: d'intesa con la vittima, i carabinieri hanno predisposto un dispositivo di osservazione e appostamento, sia all’interno sia all’esterno dello stabile. Quando la 20enne e si è presentata alla porta dell’anziana per riscuotere il bottino, i carabinieri sono intervenuti bloccandola sul pianerottolo dell’abitazione. La ragazza è stata condotta a piazzale Clodio, dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e l'ha condannata a un anno e 4 mesi, con pena sospesa.

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Un forte terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a una profondità di 96 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nel vicino Ecuador. L’Autorità marittima colombiana ha escluso il rischio di tsunami sulla costa pacifica. Nel dipartimento di Chocó si registrano però gravi danni agli edifici: una persona è morta, dieci sono rimaste ferite e tre risultano disperse. La governatrice ha riferito di danni anche nella capitale Quibdó. A Bogotá, dove la popolazione ha lasciato abitazioni ed edifici, invece, il sindaco Carlos Fernando Galán ha escluso per ora danni gravi, pur segnalando alcune crepe negli edifici. Vigili del fuoco e squadre specializzate stanno effettuando le verifiche.

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Valter Lavitola, ecco le immagini dell'arresto

Camicia sportiva fuori dai jeans, passo e atteggiamenti rilassati. Così Valter Lavitola, indagato dalla procura di Roma nell'inchiesta sull'attentato nell'ottobre scorso davanti all'abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha appena lasciato la sua abitazione a Monteverde accompagnato dai carabinieri. Nessuna parola ai giornalisti che lo hanno visto salire sull'auto. 

Destinatario del provvedimento anche Gomes Tavares, socio-factotum di Lavitola. I fatti risalgono all'ottobre dello scorso anno, quando un ordigno dinamitardo fu piazzato vicino all'abitazione del giornalista e distrusse due auto, quella di Ranucci e quella di sua figlia. Nel luglio del 2026, i Carabinieri e la Procura di Roma hanno arrestato i presunti esecutori materiali e iscritto nel registro degli indagati Lavitola. L'imprenditore ha respinto sempre ogni accusa, cosi' come lo stesso Ranucci.

Oggi l'ulteriore colpo di scena con la misura cautelare contro l'ex direttore dell'Avanti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere e' stata eseguita dai Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ed e' nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei delitti di concorso in detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, con l'aggravante di aver agito in piu' di cinque persone e con modalita' di tipo mafioso in relazione alle indagini, avviate dopo l'attentato dinamitardo. Valter Lavitola è accusato di aver concepito il disegno delittuoso, dando mandato a Gomes di individuare i soggetti in grado di reperire l'esplosivo e di compiere l'attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Gomes, a un primo sopralluogo esplorativo sul luogo del delitto in data 15 settembre 2025. Tavares Gomes Clesio, in fase di rintraccio, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e, oltre ad aver preso parte al sopralluogo del 15 settembre, avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025, mettendo a disposizione del commando l'autovettura del suocero. 

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Un 27enne di origine egiziana, con precedenti per rapina e scippi, è stato posto in stato di fermo dalla Polizia di Stato, a Milano, per una rapina aggravata ai danni di un 86enne scaraventato a terra mentre passeggiava con la moglie. I poliziotti lo hanno inchiodato anche grazie ad alcune foto sul suo cellulare. Dopo le prime cure sul posto l'uomo aveva rifiutato il trasporto in ospedale e aveva fornito una descrizione dell'aggressore. Gli agenti hanno poi proceduto alla visione delle telecamere di sicurezza e hanno estrapolato un presunto volto dell'autore. L'uomo è stato poi notato dai poliziotti nella stessa via dove osservava gli anziani che uscivano dalla chiesa parrocchiale. Fermato per un controllo, alla ricerca sul proprio cellulare dell'immagine di un documento di identità ha fatto scorrere delle fotografie tra le quali un dove indossava gli stessi abiti del giorno della rapina. Ora è a San Vittore in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria.

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Ucraina, 10 feriti nell'attacco russo a Sumy: un'abitazione in fiamme

Almeno 10 persone sono rimaste ferite in Ucraina, in un attacco sferrato dalla Russia durante la notte a Sumy, secondo quanto riferito lunedì dal Servizio statale di emergenza dell’Ucraina. Secondo le autorità ucraine, sono stati segnalati attacchi in tre località. Edifici residenziali, veicoli e strutture non residenziali sono stati colpiti nelle ultime offensive. Anche Kiev ha sferrato attacchi con droni sul territorio russo. Un raid con droni ucraini lunedì contro la città russa di Nizhnekamsk ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 39, secondo quanto riferito dalle autorità della regione del Tatarstan.