"Sono state emozioni grandissime. Sono assolutamente soddisfatta e contenta dei risultati, ho portato a casa quello che volevo". Sono le prime parole della campionessa Sara Curtis, atterrata a Milano di rientro dagli Europei di Parigi dove ha conquistato l’oro nei 50 metri dorso con tanto di record del mondo: "È stata l’impresa più bella, era tanto voluto e sono contenta sia arrivato adesso". A chi le chiedeva un commento con sui paragoni con ‘La Divina’ Federica Pellegrini, Curtis ha risposto sorridendo: "È un paragone pesante. Lei è l’Atleta di questo sport, io spero di riuscire a fare la mia strada, ma è un accostamento che fa onore". Infine un commento sul messaggio ricevuto da Jannik Sinner: "Mi ha scritto ‘grande e complimenti’, sono molto contenta".
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma in servizio presso l’Aeroporto internazionale di Fiumicino, hanno arrestato in flagranza di reato un tassista sorpreso in possesso di un ingente quantitativo di hashish.I Baschi Verdi del Gruppo di Fiumicino, insospettiti dallo stato di agitazione dell’uomo nel corso di un normale controllo, hanno ispezionato accuratamente il taxi, scoprendo che all’interno del vano portabagagli erano occultati cinque panetti di hashish, per un peso complessivo di 500 grammi. Sulla persona è stata invece rinvenuta la somma di 1.150 euro. La successiva perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, eseguita con la collaborazione delle unità cinofile in forza al Reparto, ha permesso di rinvenire ulteriori 8 panetti di hashish del peso complessivo di 800 grammi, un bilancino di precisione, materiale e strumenti per il confezionamento, oltre a 19.000 euro in contanti.
In un angolo remoto di Ischia, nella località 'Capo Grosso - Scarrupata', i Carabinieri della locale Stazione hanno scoperto un complesso di opere abusive costruito, mese dopo mese, per trasformare un tratto di costa selvaggia e ad altissimo rischio idrogeologico in un vero e proprio resort di lusso. Le indagini sono iniziate a luglio e hanno restituito il quadro di un’aggressione sistematica all’ambiente - si legge in una nota - portata avanti con cura quasi maniacale per sfuggire a ogni controllo. I responsabili non si sono limitati a costruire. Hanno sbancato circa 5 metri cubi di terreno per livellare l’area sotto una struttura di 32 metri quadrati, hanno intubato per 120 metri il sottosuolo con condotte idriche abusive, hanno scavato collegamenti elettrici dentro una grotta naturale trasformata in deposito clandestino per un gruppo elettrogeno e un motore artigianale. E per non farsi scoprire dal cielo o dal mare, hanno steso sull’intera struttura una rete mimetica vegetata, capace di confondersi perfettamente con la macchia mediterranea circostante - un espediente che racconta, più di ogni altro dettaglio, la piena consapevolezza dell’illecito e la volontà di proseguirlo indisturbati.
Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, il presidente Usa Donald Trump ha minimizzato le notizie riguardanti le condizioni a bordo della USS Abraham Lincoln. La portaerei è stata al centro di crescenti preoccupazioni per la salute mentale e i problemi di rifornimento dei marinai americani, impegnati in una missione in mare che dura da quasi nove mesi. Trump ha definito il periodo trascorso "un buon lasso di tempo", aggiungendo però che "nel corso degli anni, li abbiamo tenuti in mare molto più a lungo". La nave ha registrato un record di permanenza ininterrotta in mare, superando i 240 giorni.
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha smentito sui propri canali social la veridicità di un filmato in circolazione sul web che la ritrae a una cena in compagnia del generale e deputato europeo Roberto Vannacci. La replica puntuta della leader delle opposizioni testimonia un certo nervosismo, con i dem in imbarazzo per il caso Sigfrido Ranucci e Report (e in silenzio) da un lato, messi spalle al muro sul fronte immigrazione con il fallimento totale della linea-Sanchez a Ceuta e l'affermazione del modello-Meloni in Europa, e i problemi forse non così stringenti ma sicuramente piuttosto pesanti sul fronte della coalizione.
Vedi alla voce: primarie. C'è chi accenna a partire, chi scarta di lato, chi accenna a tornare indietro. Come alla "mossa" del Palio di Siena, i leader del centrosinistra cominciano a disporsi, non senza difficoltà, lungo la linea di partenza, in attesa del "canape". Ci sono Giuseppe Conte e Schlein, naturalmente, che hanno rotto gli indugi a marzo, nei minuti immediatamente successivi alla vittoria del No al referendum sulla giustizia. Ma c'è ma anche Riccardo Magi, leader di +Europa che ha aperto alla sua candidatura: "Ci dovrà essere un candidato di +Europa, io correrei con grande entusiasmo", ha sottolineato appena due giorni fa. E poi i nomi accarezzati dai centristi, a cominciare da Silvia Salis passando per Ernesto Maria Ruffini di Più Uno e al Progetto Civico di Onorato. E nelle ultime ore si è fatta insistente la voce di un candidato o una candidata rossoverde, con la deputata e consorte di Nicola Fratoianni, Elisabetta Piccolotti, in pole. Il tutto mentre è ancora buio fitto sulle regole di ingaggio che dovranno governare la corsa. Se ne era accennato durante il pranzo tra Schlein e Conte il 4 agosto, ma - viene riferito da fonti d centrosinistra - al momento nessuna indicazione chiara è arrivata, né sulle regole né sui tempi. E questo nonostante le pressioni di Conte nell'ultimo periodo prima della chiusura dei lavori parlamentari, quando ha messo al centro le primarie e la questione Ucraina: sintomo chiaro di una voglia di accelerare sia sul programma sia sulla scelta del leader. Ben prima, comunque, del timing su cui si ragiona in ambienti Pd, vale a dire nei primi mesi del 2027. Per quello che riguarda le regole di ingaggio, i nodi sembrano riguardare il ballottaggio tra i primi due in termini di consensi e la possibilità di votare online.
La prima ipotesi vedrebbe favorevole il Pd: tra i dem c'è la sicurezza che in uno scontro a due la segretaria non avrebbe rivali. Anche perché, al primo turno, è facile immaginare che molti dei voti su cui punterebbe Schlein potrebbero disperdersi nei rivoli centristi. Per lo stesso motivo, Conte sarebbe avvantaggiato da una sfida a un turno solo. L'altro nodo, il voto online, è considerato un terreno scivoloso dai vertici del Pd: il M5s è attrezzato meglio e da tempo nell'organizzare la base attraverso le piattaforme. Al contrario, iscritti ed elettori dem considerano i gazebo come un rituale fondamentale nella vita del partito. Ma anche per questo, a sentire fonti dem, il punto di caduta potrebbe essere proprio lo 'scambio' tra ballottaggio e voto online. Oltre al nodo delle regole e dei tempi, c'è quello dei temi con i dossier principali che continuano a far penare i leader del centrosinistra, Ucraina in primis. Da questo punto di vista appare significativo l'ultimo scontro interno nato da una intervista di Conte in cui il leader M5s rinviava alle primarie, e quindi a dopo la scelta della guida del centrosinistra, lo scioglimento del nodo sulla politica estera. Parole che hanno fatto insorgere Schlein, "non funziona cosi'", fino al pranzo "distensivo". No, non quello (mai avvenuto) con il generale.
Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev