Resta alta l'emergenza incendi in Abruzzo. Situazione preoccupante sul Monte Morrone (AQ/PE), tra Roccacasale, Corfinio e Popoli. In campo 51 vigili del fuoco, 4 Canadair e un elicottero S-64. Operazioni di bonifica in corso a Bisegna e Rocca di Cambio (AQ) mentre alcune squadre e l'elicottero Drago di Pescara sono al lavoro San Giovanni Teatino (CH).
"Al momento, lo Stretto (di Hormuz) è aperto e vi transitano molte navi". Lo ha sostenuto Donald Trump, affermando che il blocco navale Usa nei confronti dei porti iraniani è stato "estremamente efficace". Quante alle possibili nuove sanzioni che gli Stati Uniti potrebbero imporre all'Iran, il presidente ha parlato di "sanzioni draconiane". "Vediamo cosa succede", ha poi affermato Trump parlando con i giornalisti durante un evento alla Casa Bianca.
È di 12 morti e 33 feriti il bilancio dell'attacco russo sulla capitale Ucraina Kiev, mentre le esplosioni hanno risuonato nella città per tutta la notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L'allarme aereo è rimasto attivo fino alle prime ore del mattino di giovedì. Gli attacchi hanno colpito 12 località nei distretti di Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi di Kiev, danneggiando edifici residenziali, una struttura sanitaria e un istituto scolastico. Le squadre di soccorso sono sul posto e hanno estratto le persone dalle macerie. Nel distretto di Solomianskyi, i due piani superiori di un edificio residenziale di 9 piani sono stati distrutti e in altri piani sono divampati incendi. Alcune persone sono rimaste intrappolate anche in due edifici residenziali e in un rifugio scolastico.
Il ministro della Difesa ucraino destituito, Mykhailo Fedorov, ha chiesto che si tengano le elezioni anche se la guerra contro la Russia continua, affermando che il Paese è in preda a una crisi di governance attaccando di fatto l'amministrazione Zelensky. "Dobbiamo trovare un meccanismo legale, sicuro e realistico che consenta all’Ucraina di ripristinare un processo democratico completo anche nel mezzo di una guerra prolungata", ha affermato Fedorov aggiungendo: "Si può davvero concedere alla Russia il potere di decidere quando gli ucraini potranno eleggere nuovamente il proprio governo? Sono convinto che la risposta sia no. La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia". L’appello è stato lanciato in un videomessaggio pubblicato su YouTube da Fedorov, che ha perso il suo incarico a luglio.
Tensione altissima sullo Stretto di Hormuz dopo la scadenza della tregua e del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Il presidente statunitense Donald Trump sostiene che lo Stretto sia aperto e sotto controllo americano e, in un post su Truth, lo ha definito addirittura «nuovo territorio Usa», pubblicando anche una mappa. Il capo della Casa Bianca afferma inoltre che il blocco navale resta in vigore e che tutte le mine sono state rimosse o fatte brillare. Immediata la replica di Teheran, che definisce quelle del tycoon «illusioni» e ribadisce che Hormuz resterà chiuso finché Washington non revocherà il blocco marittimo e le sanzioni, non sbloccherà i beni iraniani congelati e non fermerà minacce e operazioni militari. Intanto torna l’allerta nel Golfo: gli Emirati riferiscono di aver intercettato due missili iraniani nella notte. Teheran nega ogni responsabilità e parla di accuse infondate.