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Fifa: Infantino conferma candidatura a presidenza nel 2027

domenica 6 settembre 2026
1' di lettura

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, si ricandiderà alle elezioni di marzo. Lo ha confermato lo stesso organismo di governo del calcio mondiale. "Il presidente della Fifa ha annunciato che si ricandiderà alle elezioni del 2027", si legge in un comunicato della Fifa. Infantino sembra, quindi, deciso ad andare avanti nonostante le polemiche dell'ultimo mondiale e il controverso progetto Ffe, che ha portato diverse affiliate alla Fifa - in primo piano la Uefa - a ritirare il sostegno all'attuale presidente. Al momento non sono ancora emersi candidati alternativi ufficiali. Eletto per la prima volta nel 2016 come successore di Sepp Blatter, Infantino è stato poi riconfermato presidente nel 2019 e nel 2023: l'anno prossimo correrà dunque per il suo quarto mandato.

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“Sabato l’uomo è stato condotto davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo: l’arresto è stato convalidato, ma è stato rimesso in libertà” aggiunge Pianese, secondo cui “non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette. E non è soltanto una questione che riguarda noi poliziotti, perché chi dimostra una simile capacità di violenza rappresenta un problema di sicurezza per chiunque possa trovarsi sulla sua strada, compresi i cittadini”. 

“Ciò che è accaduto a Roma ripropone un problema che denunciamo da tempo: non si può chiedere alle Forze di Polizia di intervenire, esporsi, affrontare soggetti violenti e rischiare la propria incolumità per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà. È un cortocircuito che mina l’efficacia stessa dell’azione dello Stato e trasmette un messaggio devastante. Bisogna decidere se si vuole mettere la Polizia nelle condizioni di proteggere realmente i cittadini oppure continuare ad accettare un sistema nel quale chi indossa una divisa rischia di finire in ospedale e chi lo ha aggredito torna libero poche ore dopo. Il disallineamemto tra le attività delle Forze di Polizia e il sistema giudiziario del Paese è sempre più evidente”, conclude.

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