Le Forze armate yemenite hanno diffuso un video che, secondo quanto riferito, mostra attacchi contro obiettivi e postazioni degli Houthi. Le immagini mostrano diverse riprese aeree di quelli che vengono descritti come elementi e mezzi del gruppo. Nel filmato si vedono esplosioni e colonne di fumo levarsi dalle aree colpite. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’operazione né è stata indicata l’entità dei danni.
La polizia di Stato di Catania ha arrestato un uomo ritenuto gravemente indiziato di porto abusivo di arma da guerra, aggravato dall'aver agito per agevolare il clan mafioso Cappello-Bonaccorsi. Il provvedimento è scaturito dalle indagini sui fatti dell'8 maggio scorso a Palagonia, quando all'alba si era svolta una corsa clandestina di cavalli scortata da un gruppo di persone travisate e armate, a bordo di scooter, che sparavano in aria tra grida e clacson. Le immagini dell'episodio, riprese dagli stessi spettatori della corsa, erano finite sui media locali e nazionali diventando virali sui social network. Dall'analisi dei video, la Squadra Mobile ha identificato nell'indagato l'uomo che durante la competizione imbracciava un kalashnikov.
"Questa sera vedrete un Lavitola come non l'avete mai visto... In collaborazione con il direttore Sallusti, e quindi con la testata Libero, vi mandiamo queste immagini". Massimo Giletti presenta così il filmato in cui l'ex faccendiere e amico di Sigfrido Ranucci piange e si scusa con la compagna per un tradimento.
In un video mandato alla compagna Natalia, il faccendiere Valter Lavitola in lacrime si scusa per un tradimento: "Il problema è che probabilmente purtroppo tu hai ragione su tutto, io non so proprio che cosa dirti", ammette tra i singhiozzi. Lei si fa persuadere e lo perdona.
"Credo che l'obiettivo fosse chiaramente quello di spaventare i paesi occidentali, dissuadendoli dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare solidarietà. Si trattava, inequivocabilmente, di un messaggio rivolto al mondo occidentale". Lo ha detto l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in merito al raid russo al treno al confine fra Ucraina e Polonia all'European Artic Summit. "Ritengo - ha aggiunto - che la questione, per noi, sia capire quale lezione trarre da quel messaggio: credo che dovremmo agire esattamente al contrario. Dobbiamo dimostrare di essere al fianco dell'Ucraina e di non lasciarci intimidire; altrimenti, la Russia otterrebbe ciò che vuole, ovvero la sottomissione dell'Ucraina. E, come ho già detto più volte, questo non è il loro obiettivo finale: le loro mire vanno ben oltre, quindi dobbiamo mantenere una posizione ferma".