Le immagini delle bodycam, diffuse dal Comune di Minneapolis, mostrano il momento in cui due agenti sono stati colpiti durante una sparatoria in un condominio. I poliziotti stavano inseguendo Carlton Johnson, accusato di aver ucciso due persone e ferite altre tre. Nel video, Johnson sbuca da un angolo ed estrae una pistola, ingaggiando uno scontro a fuoco con l’agente Yahye Ahmed. L’agente Joseph Michnowski, mentre cerca riparo, comunica via radio di essere stato colpito. Poco dopo, anche Ahmed viene raggiunto dagli spari. La sparatoria era iniziata all’esterno dell’edificio, durante un passaggio di custodia, quando Johnson aveva ferito una donna, ritenuta la madre di suo figlio. Successivamente aveva sparato a due dipendenti e raggiunto il nono piano, dove aveva ucciso due residenti prima di essere neutralizzato dalla polizia. Secondo documenti giudiziari e testimonianze, Johnson aveva già minacciato alcuni vicini e rischiava lo sfratto.
Donald Trump ha minacciato nuovi dazi contro l’Unione europea se il Canada diventasse membro associato della Ue, definendo l’ipotesi potenzialmente ostile. La proposta è stata avanzata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il capo della Casa Bianca ha inoltre confermato la fiducia nel presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, criticando però il board e i tassi di interesse ritenuti troppo elevati. Sul fronte iraniano, Trump dovrebbe incontrare martedì a New York i leader dei Paesi del Golfo a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. Al centro dei colloqui dovrebbe esserci il conflitto con l’Iran e la strategia per il dopoguerra. Secondo Axios, gli Stati Uniti starebbero preparando un piano, da completare dopo le elezioni di midterm.
Le forze armate yemenite hanno diffuso un video che mostrerebbe attacchi contro strutture e attrezzature degli Houthi in diverse aree del Paese, tra cui la città portuale di Mokha. Le immagini, pubblicate dall’ufficio stampa dell’esercito, mostrano esplosioni e colonne di fumo. Gli scontri tra i ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, e le forze governative hanno provocato centinaia di morti e decine di migliaia di sfollati. Mercoledì, intanto, gli Houthi hanno dichiarato di aver abbattuto un caccia F-15 della coalizione sostenuta dall’Arabia Saudita nella provincia centrale di Marib, senza precisare quando sarebbe avvenuto l’episodio.
Forti piogge hanno provocato inondazioni in diverse zone del nord del Vietnam, tra cui le province di Thanh Hoa e Ninh Binh. I media statali hanno mostrato immagini di fiumi in piena, abitazioni sommerse e strutture allagate nelle aree più basse. Nella capitale Hanoi, le precipitazioni torrenziali durante l’ora di punta hanno allagato diverse strade, causando gravi ingorghi e disagi ai pendolari. Le piogge, iniziate martedì, dovrebbero proseguire fino alla fine di giovedì. Le autorità hanno avvertito che le precipitazioni potrebbero aumentare il rischio di ulteriori inondazioni e frane, sia nelle zone pianeggianti sia in quelle montuose.
Una mostra all'Università degli Studi di Milano-Bicocca ricostruisce il percorso migratorio degli psicoterapeuti Ernst Bernhard e Dora Friedländer, costretti a lasciare Berlino dopo l'ascesa al potere di Hitler nel 1933. Legati alla scuola junghiana e uniti da una relazione sentimentale, i due si trasferiscono a Roma alla fine del 1936. La loro vicenda personale diventa lente attraverso cui l'esposizione osserva temi più ampi: la violenza dello sradicamento e il valore del dialogo tra culture. Il percorso espositivo si apre con una sezione dedicata alla diaspora junghiana dalla Germania nazista, per poi svilupparsi in pannelli cronologico-tematici che seguono la vita della coppia dalla Germania imperiale fino alla scelta di stabilirsi nella capitale. Teche con documenti originali e installazioni multimediali interattive accompagnano i passaggi chiave della storia. I materiali in mostra – fotografie, lettere, dipinti, oroscopi, agende e filmati – provengono dall'archivio personale della coppia, custodito al Polo di Archivio Storico dell'Ateneo tramite il Centro Aspi. Un patrimonio che racconta anche i pazienti e gli intellettuali che si rivolsero a Bernhard e Friedländer dopo il 1945: da Federico Fellini a Natalia Ginzburg, da Adriano Olivetti a Cristina Campo.