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Torino, violenze e abusi sessuali: scoperta una setta "pseudo-spirituale"

giovedì 1 ottobre 2026
1' di lettura

Una presunta setta "pseudo-spirituale" è stata scoperta in Bassa Val Susa, nel Torinese, dove un uomo di 59 anni è stato arrestato con accuse di riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa ai danni dello Stato. Secondo quanto trapelato finora, l’uomo avrebbe avvicinato persone vulnerabili attraverso corsi di yoga, meditazione e difesa personale. Poi le avrebbe ospitate in una comunità residenziale da lui gestita. E lì, all’interno della struttura, secondo gli investigatori, si sarebbero verificati episodi di violenza fisica e psicologica e abusi sessuali. Tre collaboratori del 59enne sono indagati a piede libero. L’indagine, avviata nel marzo 2024, ipotizza abusi anche su minorenni e una truffa da 80 mila euro all’Inps.

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Francia, proteste degli studenti: barricata in fiamme davanti a un liceo di Parigi

Proseguono in Francia le proteste degli studenti delle scuole superiori per chiedere maggiori finanziamenti e risorse per le scuole. A Parigi, alcuni manifestanti hanno bloccato l’ingresso del liceo Voltaire e dato fuoco a una barricata. Scene simili si sono verificate a Lille, dove nei giorni scorsi sono stati incendiati bidoni della spazzatura e biciclette elettriche. Dopo gli scontri con la polizia, alcuni insegnanti si sono schierati accanto agli studenti per cercare di evitare nuove tensioni.

Cina, gigantesca bandiera sul ponte di vetro per la Festa Nazionale

In occasione della Festa Nazionale cinese del 1° ottobre, alcuni turisti hanno srotolato una gigantesca bandiera della Cina su un ponte di vetro lungo 330 metri, nella provincia orientale di Jiangxi. Il ponte, nell’area panoramica di Sanbaishan, collega due montagne a quasi 200 metri di dislivello, offrendo una vista sui pendii boscosi avvolti da nuvole e nebbia.

Alto Adige, mucca cade nella piscina di un hotel: salvata dai vigili del fuoco

Insolito intervento per i vigili del fuoco volontari di Tubre nella mattinata di oggi. Poco dopo l'alba, la squadra è stata allertata per la presenza di una mucca nella piscina di in wellness hotel della zona, forse dispersa durante il ritorno dal pascolo. A dare l'allarme sono stati i proprietari della struttura ricettiva venostana. Una volta giunti sul posto, i pompieri hanno trovato l'animale immerso nell'acqua. La mucca è stata quindi imbracata e tirata fuori dalla piscina senza conseguenze serie.

Brescia: sequestro di persona a scopo di estorsione e porto illegale di armi

La polizia di Stato, questa mattina, ha arrestato 9 persone per sequestro di persona a scopo di estorsione e porto illegale di armi. Gli arresti, 8 in carcere e uno ai domiciliari, sono arrivati al termine di una attività investigativa effettuata dalla Squadra Mobile di Brescia e coordinata dalla Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia. La polizia ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Brescia. Le indagini sono scattate dopo l'arresto in flagranza di reato di 3 uomini di nazionalità indiana che, il 9 gennaio scorso, avevano condotto un connazionale e la madre dello stesso in un ufficio postale di Ghedi (BS), al fine di costringerli a prelevare 6000 euro depositati su un libretto postale, minacciandoli con delle pistole semiautomatiche. Le vittime si erano salvate riuscendo ad avvertire un poliziotto libero dal servizio e la polizia locale del luogo che casualmente si trovava nell’ufficio postale, ai quali riferivano di essere ostaggio dei tre connazionali. I poliziotti intervenuti avevano arrestato i tre indagati e li avevano trovati in possesso di due pistole, di cui una rubata in precedenza. Gli investigatori della Squadra Mobile di Brescia, grazie all’ attività di indagine intrapresa, consistita nell’analisi del contenuto dei telefoni cellulari in uso agli arrestati e in una attività di intercettazione telefonica, di analisi dei tabulati e tramite accurati accertamenti sui profili social degli indagati, hanno ricostruito che già dal pomeriggio dell’8 gennaio, la persona offesa era stata sequestrata e malmenata dai suoi connazionali che, in concorso tra di loro, con l’inganno lo avrebbero condotto incappucciato presso una cascina sita nel territorio di Rovigo, spogliato e picchiato al fine di farsi consegnare tutto il denaro nella sua disponibilità minacciandolo di morte. I sequestratori si sarebbero poi appropriati delle sue carte di credito e di denaro contante, costringendolo anche a effettuare un bonifico in favore di uno dei compartecipi. Le violenze inflitte erano state riprese, con la minaccia di divulgare i video nel caso in cui la vittima non avesse assecondato le richieste dei suoi aguzzini.