"Chi ci mette il però aizza le piazze" così come "chi liscia il pelo a una protesta violenta e chi non la condanna fino in fondo. Mi hanno fatto vedere Mario Calabresi che dice: 'Condanno La violenza però'. Quando si condanna la violenza non ci vuole nessun però, si condanna la violenza punto". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando con i giornalisti al presidio organizzato dal centrodestra vicino piazza Duomo a Milano.
Barilla contro la pasta Conad. Mulino Bianco contro i biscotti Coop.
Per anni la spesa ha seguito questa logica: il brand da una parte, l’alternativa economica dall’altra.
Oggi quella distinzione si sta assottigliando.
Nel 2025 i prodotti a marchio del distributore hanno raggiunto il 30,4% del mercato omnicanale italiano, con oltre 31 miliardi di euro di fatturato.
L’accelerazione parte nel 2022, con l’inflazione a due cifre.
Il segnale più interessante arriva dopo: l’inflazione rallenta e la private label continua a guadagnare spazio.
Chi l’ha provata per risparmiare ha continuato a sceglierla.
E a correre di più sono le linee alte: biologico, free from e prodotti arricchiti crescono del 19% a valore, sei volte più del primo prezzo.
Oggi c’è una linea benessere a marchio del supermercato che sponsorizza il Giro d’Italia.
L’insegna costruisce portafogli di marchi, investe in comunicazione e incontra il consumatore ogni settimana, con una quantità di dati che pochi produttori possiedono.
Questo sposta gli equilibri tra chi produce, chi firma il prodotto e chi lo vende.
Succede nel food, nella moda, su Amazon e in ogni settore in cui il marchio sulla confezione appartiene a qualcun altro.
Nel video, gli esperti di Central Marketing Intelligence leggono i dati di Circana, PLMA e i bilanci delle insegne per capire dove si sta spostando il valore lungo la filiera e quali scelte attendono brand e produttori.
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Per leggere altri fenomeni di business e marketing attraverso dati, trend e modelli applicabili alle imprese, è disponibile il manuale di Central Marketing Intelligence.
Vetrine rotte, negozi saccheggiati e chiusi e operai al lavoro nelle vie del centro di Milano all'indomani di un'altra giornata di violenze, dopo quella di sabato, da parte di giovani incappucciati. Il bilancio degli scontri di domenica a Milano è di 32 arrestati e di 14 operatori feriti delle forze di polizia. Delle 271 persone accompagnate in questura 60 sono stranieri e 220 minorenni, in 174 sono stati sottoposti a fermo preventivo.Nello specifico, tra i 32 arrestati, 23 sono minorenni e 13 sono stranieri. Sono stati inoltre denunciati all’autorità giudiziaria 28 persone, di cui 23 minori e 15 stranieri. Proseguono intanto le indagini della Digos della questura di Milano e dei carabinieri del Nucleo informativo del comando provinciale per identificare, anche sui canali social, gli altri responsabili degli scontri e delle devastazioni.
Il presidente del Brasile uscente Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore Flávio Bolsonaro, suo rivale si sono affrontati domenica per la prima volta in un dibattito televisivo, a pochi giorni dal ballottaggio del 25 ottobre. Un botta e risposta teso dove non sono mancate accuse pesanti. "Non voglio starti vicino", ha detto Lula in un momento del duello a cui ha risposto ironicamente Bolosonaro: "Tranquillo non sono violento". Il presidente ha spiegato che non voleva stare vicino a un membro delle milizie e il rivale ha replicato ancora una volta con ironia: "Non ho il portafoglio, non potrai derubarmi". Bolsonaro ha vinto il primo turno delle elezioni con il 47% ma secondo i sondaggi la lotta sarà serrata.
A Kiev una persona è rimasta uccisa e altre otto ferite a seguito di attacchi missilistici condotti dall'esercito russo nella notte. Lo riferisce su Facebook il servizio ucraino di emergenza statale, citato da Ukrinform. Le conseguenze dell'attacco russo si sono fatte sentire in almeno tre quartieri della città. In particolare, a Desnyanske, un edificio non residenziale è andato a fuoco e alcune auto e una stazione della metropolitana sono state danneggiate. Sul luogo del rogo è stato rinvenuto un cadavere. Un incendio è scoppiato in una struttura medica nel quartiere di Solomianskyi, danneggiando la facciata e le vetrate di un edificio a più piani. Un istituto scolastico ha riportato danni nel distretto di Dnipro. I soccorritori hanno già spento gli incendi causati dai raid russi.