Un bagno di folla ha accolto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'ottantatreesima edizione di Eicma, il salone internazionale delle due ruote che si tiene alla Fiera di Milano Rho fino a domenica. La premier, la cui visita è stata una sorpresa, è stata fermata da moltissimi giovani che le hanno chiesto un selfie. All'indirizzo di Meloni anche molti cori e urla di sostegno come “Forza Giorgia”, “Vai Giorgia”, “Brava” e "Continua così". La Presidente, che si è anche fermata a salutare le forze dell’ordine e l’esercito, che hanno i loro spazi in fiera, si è detta molto soddisfatta dei risultati ottenuti dall'evento: "Quest'anno la Fiera raggiunge numeri estremamente importanti che non si erano mai visti - ha detto - e quindi continua a crescere e continua a migliorarsi quindi penso valga la pena quindi venire per portare l'attenzione degli istituzioni a un mondo che ci regala grandi soddisfazioni".
"Ringraziamo la Presidente per la sua visita di questa mattina a Eicma, appuntamento di riferimento internazionale per il mondo delle due ruote. La sua presenza testimonia l’attenzione del Governo verso un settore strategico per il nostro Paese e il riconoscimento del ruolo delle fiere come vetrina del Made in Italy e strumento concreto per sostenere le imprese sui mercati internazionali", ha dichiarato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. "Qui aziende e produttori italiani e stranieri presentano nuove tecnologie, si confrontano e sviluppano relazioni e opportunità commerciali. È questa la forza di Eicma e del sistema fieristico milanese: trasformare innovazione, competenze e passione in occasioni di crescita per il Paese", ha concluso.
Riparte con toni accesi, alta tensione e accuse di mancata trasparenza l'audizione dell'ex ministro della Salute Roberto Speranza in Commissione d'inchiesta Covid. Al centro delle polemiche degli esponenti FdI contro il deputato dem sono alcuni dei documenti discussi nella precedente seduta, il 26 ottobre e dopo poco più di un quarto d'ora di iniziali interventi sull'ordine dei lavori il capogruppo FdI alla Camera Galeazzo Bignami attacca l'ex ministro alzando la voce: "Abbiamo chiesto documenti che non sono depositati. Cosa nasconde onorevole Speranza?" I toni si alzano fino a che il presidente della Commissione Marco Lisei sospende la seduta che riprende poco dopo.
Dieci arresti per assalti con esplosivo ai bancomat del Foggiano vengono eseguiti in queste ore dai carabinieri. Le accuse sono a vario titolo e in concorso, di furto aggravato ai danni di Atm di istituti di credito, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi, connotati dal carattere della micidialità del tipo marmotta. Gli arresti riguardano in particolare due assalti a bancomat di San Giovanni Rotondo.
Pete Hegseth ha risposto duramente alle minacce di impeachment. In un video pubblicato su X, il segretario alla Difesa ha dichiarato che "un deputato scontento e sconfitto, insieme a tutti i suoi alleati democratici, ha presentato delle false mozioni di impeachment contro il sottoscritto", riferendosi al deputato repubblicano Thomas Massie. "Proprio come hanno tentato di fare due volte contro il Presidente Trump. Vedete, le loro politiche non funzionano; perciò, la loro ossessione per il teatro politico – mascherato da esercizio del potere – li spinge a cercare di distruggere i propri avversari. Si tratta, in sostanza, di una politica basata sulla distruzione personale. Non ha funzionato con il Presidente Trump e non funzionerà con me. Potete starne certi», ha aggiunto. Stamani, Massie, che si era opposto alla guerra con l'Iran, ha affermato che la sua iniziativa per mettere sotto accusa Hegseth rappresenta "una versione molto più blanda" di ciò che potrebbe accadere quando i Democratici assumeranno il controllo del Congresso.
Per decenni il premium price ha svolto due funzioni.
Generava margine.
E comunicava qualità.
Oggi solo il 14% degli shopper crede che un prezzo più alto indichi sistematicamente una qualità migliore.
A rendere evidente questo cambiamento è la crescita dei dupe: prodotti legali che riprendono estetica e funzione di un articolo premium e lo propongono con un marchio proprio, a una frazione del prezzo.
La felpa da 20 dollari che ricorda quella da 130. La crema che promette lo stesso risultato di quella da 80 euro, a un quinto del costo.
Attorno a questi prodotti è nata una vera e propria dupe economy.
Nel 2026 il 58% degli shopper americani ha comprato almeno un dupe, e il comportamento si sta allargando anche in Italia: quasi 6 giovani su 10 tra i 18 e i 34 anni dichiarano di aver acquistato cosmetici dupe o fake.
Il punto più interessante riguarda chi li compra.
Nel beauty, circa il 70% dei consumatori sceglierebbe un dupe anche potendosi permettere l’originale.
E se il fenomeno parte da Gen Z e millennial, l’incremento più forte nel 2026 arriva dagli over 55.
Quando un comportamento si propaga a tutte le fasce d’età, diventa un comportamento di mercato.
E a quel punto cambia anche la competizione.
Nel video, gli esperti di Central Marketing Intelligence spiegano come i dupe stiano ridefinendo il valore percepito e cosa deve offrire un brand per giustificare un prezzo più alto.
Guarda il video completo
Per leggere altri fenomeni di business e marketing attraverso dati, trend e modelli applicabili alle imprese, è disponibile il manuale di Central Marketing Intelligence.