La narrazione proposta da Corrado Augias e Milena Gabanelli sulla crescita del PIL ignora il contesto economico del post-Covid. Paragonare i dati attuali con la ripresa del periodo Draghi significa nascondere il crollo del 18% causato dalle chiusure dell'epoca, offrendo un'analisi distorta pur di attaccare il governo. L’analisi di Pietro Senaldi.
L'ipotesi di istituire una corte arbitrale islamica in Italia e l'applicazione di istituti come il Talaq rappresentano un'incompatibilità radicale con i principi del nostro ordinamento. L’analisi di Annalisa Chirico.
Ilaria Salis torna al Tribunale del Lavoro di Milano per difendersi dall'accusa di aver licenziato due collaboratori senza giusta causa. Condannata in primo grado in contumacia a un risarcimento di 300mila euro, l'eurodeputata respinge le accuse senza poter contare sull'immunità parlamentare. Il commento di Andrea Muzzolon.
Le continue tensioni interne al "campo largo" testimoniano l'assenza di una visione e di una leadership coese all'interno dell'opposizione. Dai botta e risposta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte sulla guida della coalizione e le primarie, fino ai contrasti con Fratoianni, Renzi, Magi e le dispute sui simboli elettorali, il quadro appare frammentato in un "tutti contro tutti". Senza un programma condiviso e con una conflittualità costante tra le sue varie componenti, la prospettiva di una reale alternativa di governo per il Paese si rivela quanto mai fragile. L’analisi di Massimo Costa
La sinistra continua a ricorrere alla coniazione di neologismi e formule ad hoc — come "capocrazia", "Telemeloni", "fasciosfera" o "amichettismo" — nel tentativo di contrastare l'azione del governo. Questa strategia comunicativa, incentrata sulla manipolazione delle parole e sulle proteste di piazza, finisce tuttavia per rivelarsi priva di sostanza politica e incapace di produrre risultati concreti per i cittadini. L’analisi di Tommaso Lorenzini