Ilaria Salis torna al Tribunale del Lavoro di Milano per difendersi dall'accusa di aver licenziato due collaboratori senza giusta causa. Condannata in primo grado in contumacia a un risarcimento di 300mila euro, l'eurodeputata respinge le accuse senza poter contare sull'immunità parlamentare. Il commento di Andrea Muzzolon.
Le continue tensioni interne al "campo largo" testimoniano l'assenza di una visione e di una leadership coese all'interno dell'opposizione. Dai botta e risposta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte sulla guida della coalizione e le primarie, fino ai contrasti con Fratoianni, Renzi, Magi e le dispute sui simboli elettorali, il quadro appare frammentato in un "tutti contro tutti". Senza un programma condiviso e con una conflittualità costante tra le sue varie componenti, la prospettiva di una reale alternativa di governo per il Paese si rivela quanto mai fragile. L’analisi di Massimo Costa
La sinistra continua a ricorrere alla coniazione di neologismi e formule ad hoc — come "capocrazia", "Telemeloni", "fasciosfera" o "amichettismo" — nel tentativo di contrastare l'azione del governo. Questa strategia comunicativa, incentrata sulla manipolazione delle parole e sulle proteste di piazza, finisce tuttavia per rivelarsi priva di sostanza politica e incapace di produrre risultati concreti per i cittadini. L’analisi di Tommaso Lorenzini
Le critiche sollevate da figure d'area o commentatori come Massimo Giannini, Nicola Lagioia, Massimo Caccari ed Andrea Scanzi evidenziano una profonda crisi d'identità e di proposta all'interno del campo largo. Di fronte a giudizi impietosi che bollano la sinistra come priva di programma e di visione per il Paese, la contraddizione tra le posizioni degli intellettuali progressisti e le prospettive politiche della coalizione appare insanabile. L’analisi di Pietro Senaldi
La decisione del Pentagono di rendere pubblica via streaming l'esecuzione del militare americano di origine palestinese, responsabile della strage del 2009 in una base militare, ha sollevato accese indignazioni, ma va contestualizzata nel diritto americano che riconosce ai familiari delle vittime la possibilità di assistere alla pena capitale. Di fronte a un atto di vigliaccheria ideologica e criminale che ha colpito l'intera comunità e i valori occidentali, la trasmissione della condanna risponde a una giustizia dovuta all'intera nazione e ai parenti di chi ha perso la vita. L’analisi di Pietro Senaldi