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Ilaria Salis questa volta in tribunale ti tocca andare

lunedì 12 ottobre 2026
1' di lettura

Ilaria Salis torna al Tribunale del Lavoro di Milano per difendersi dall'accusa di aver licenziato due collaboratori senza giusta causa. Condannata in primo grado in contumacia a un risarcimento di 300mila euro, l'eurodeputata respinge le accuse senza poter contare sull'immunità parlamentare. Il commento di Andrea Muzzolon.

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Condanna in primo grado Salis fa la vittima con l’ex staff: "Volevano distruggermi"

Indignazione e sgomento Ilaria Salis e la manifestazione con la bandiera titina, piovono critiche: "Ecco il livello della nuova sinistra"

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Redazione

Ilaria Salis senza vergogna: cosa spunta mentre vomita odio sulla Lega

Il tutti contro tutti dentro il campo largo: ma come possono governare?

Le continue tensioni interne al "campo largo" testimoniano l'assenza di una visione e di una leadership coese all'interno dell'opposizione. Dai botta e risposta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte sulla guida della coalizione e le primarie, fino ai contrasti con Fratoianni, Renzi, Magi e le dispute sui simboli elettorali, il quadro appare frammentato in un "tutti contro tutti". Senza un programma condiviso e con una conflittualità costante tra le sue varie componenti, la prospettiva di una reale alternativa di governo per il Paese si rivela quanto mai fragile. L’analisi di Massimo Costa

Il vocabolario della sinistra: parole, parole, parole

La sinistra continua a ricorrere alla coniazione di neologismi e formule ad hoc — come "capocrazia", "Telemeloni", "fasciosfera" o "amichettismo" — nel tentativo di contrastare l'azione del governo. Questa strategia comunicativa, incentrata sulla manipolazione delle parole e sulle proteste di piazza, finisce tuttavia per rivelarsi priva di sostanza politica e incapace di produrre risultati concreti per i cittadini. L’analisi di Tommaso Lorenzini

Quattro indizi contro la sinistra

Le critiche sollevate da figure d'area o commentatori come Massimo Giannini, Nicola Lagioia, Massimo Caccari ed Andrea Scanzi evidenziano una profonda crisi d'identità e di proposta all'interno del campo largo. Di fronte a giudizi impietosi che bollano la sinistra come priva di programma e di visione per il Paese, la contraddizione tra le posizioni degli intellettuali progressisti e le prospettive politiche della coalizione appare insanabile. L’analisi di Pietro Senaldi

La live vstreaming sul giustiziato in Usa è giusta. Ecco perché

La decisione del Pentagono di rendere pubblica via streaming l'esecuzione del militare americano di origine palestinese, responsabile della strage del 2009 in una base militare, ha sollevato accese indignazioni, ma va contestualizzata nel diritto americano che riconosce ai familiari delle vittime la possibilità di assistere alla pena capitale. Di fronte a un atto di vigliaccheria ideologica e criminale che ha colpito l'intera comunità e i valori occidentali, la trasmissione della condanna risponde a una giustizia dovuta all'intera nazione e ai parenti di chi ha perso la vita. L’analisi di Pietro Senaldi