L’utilizzo di perifrasi ed eufemismi per minimizzare le scorribande e le violenze urbane rappresenta una forma di neolingua ideologica ideata dal politicamente corretto. Trasformare squadracce di vandali in semplici "manifestanti" o "giovani incompresi" distorce la realtà e finisce per giustificare chi odia le basi stesse della nostra società e della nostra libertà. L’analisi di Giovanni Sallusti
La minimizzazione da parte di Feltrinelli dell'assalto alla propria libreria di Torino ad opera di gruppi di teppisti rivela una precisa strategia opportunistica. Piuttosto che condannare con fermezza le devastazioni, si sceglie la via del giustificazionismo pur di sottrarsi al mirino degli estremisti e dirottare le proteste verso altri bersagli. L’analisi di Pietro Senaldi.
La decisione del Tribunale di Milano di allontanare un bambino di otto anni dalla madre, giudicata "troppo affettuosa" e con un "intenso investimento affettivo", lascia sbigottiti. Di fronte a provvedimenti d'urgenza che preteso di stabilire a tavolino il confine dell'amore materno, resta il timore di un'ingerenza istituzionale negli affetti più intimi. L’analisi di Luca Fazzo
Le reazioni degli aspiranti candidati sindaco della sinistra milanese agli scontri di Piazza Duomo rivelano un atteggiamento di ambiguità e giustificazionismo di fronte alla violenza urbana. Invece di condannare fermamente i disordini e difendere le forze dell'ordine, figure come Calabresi, Pacini, Cossutta e Majorino tentano distinguo, scaricano le responsabilità sulla polizia o accusano il governo di criminalizzare la protesta. Esito di quindici anni di amministrazione PD che ha reso Milano inaccessibile e alimentato degrado e quartieri ghetto. Il commento di Andrea Muzzolon.
L’intervista di Alessandro Dell’Orto a Elvo Zornitta, ingegnere ingiustamente additato come il presunto "Unabomber", in cui racconta il suo calvario giudiziario che rappresenta una ferita profonda causata dagli errori delle indagini. La sua testimonianza ripercorre il dolore di una vita professionale e personale annullata dalle accuse, unita alla rassegnazione sul fatto che il vero responsabile dei tragici attentati possa non essere mai identificato.