La ricostruzione

Aereo precipitato a Milano, l'ultimo contatto radio: "Perché avete deviato?". Dramma in 16 secondi, la sconcertatante risposta del pilota

"Perché avete deviato?: gli uomini del centro di controllo hanno fatto questa domanda poco prima che l'aereo privato diretto a Olbia si schiantasse a San Donato Milanese. E' successo alle 13.07 di ieri, tre minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Milano Linate. In quella manciata di secondi il jet si sarebbe discostato dalla rotta prestabilita e avrebbe inviato pure dei parametri anomali. All'inizio si pensava a una deviazione dovuta a una turbolenza, salvo poi capire che non fosse quello il problema. Lo hanno riferito al Corriere della Sera fonti dello scalo meneghino, che hanno chiesto di rimanere anonime.

 

 

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"No", sarebbe stata l'unica risposta fornita dal pilota alla domanda su un'eventuale turbolenza. Pochi secondi dopo, il velivolo è sparito dai monitor, senza fare nessuna richiesta di aiuto e senza chiedere di rientrare d’urgenza in aeroporto. Alla fine il jet ha perso quota per sedici secondi fino a schiantarsi. A occuparsi del caso, adesso, saranno gli investigatori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che potranno capire meglio cosa sia successo anche grazie all'aiuto della scatola nera.

 

 

 

Quale potrebbe essere stata la causa dello schianto? Secondo diversi esperti contattati dal Corriere, il motore si potrebbe essere "piantato". Ma non si escludono nemmeno un malore di chi era al comando o il suo "disorientamento spaziale" una volta in mezzo alle nuvole. Uno dei dubbi principali riguarda l’esperienza del pilota e le sue certificazioni. Stando ai parametri radar, infatti, pare ci siano state escursioni anomale nella salita.