Svolta sulla morte dell'ex banchiere ucraino morto in via Nerino a Milano il 23 gennaio scorso: arrestato il figlio. Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha dato esecuzione al mandato di arresto europeo per il reato di sequestro di persona aggravato dalla morte del soggetto, nei confronti del figlio 34enne di Alexandru Adarici.
L'attività investigativa svolta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Milano, con l'ausilio del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e in raccordo informativo con Europol ed Eurojust, hanno permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico del 34enne che ha consentito alle forze di polizia spagnole, in particolare al Mossos d'Esquadra di Barcellona - CGIC (Comissaria General d'Investigació Criminal) - AIC (Àrea d'Investigació Criminal) - RPMB (Regió Policial Metropolitana Barcelona) - UTI-Personas (Unitats Territorials d'Investigació - reati contro la persona) di dare esecuzione al provvedimento restrittivo a suo carico. Alle fasi dell'arresto in Spagna hanno preso parte anche due investigatori della Polizia di Stato, appositamente inviati nel territorio iberico.
Le indagini hanno permesso di accertare che l'indagato, dopo aver convinto il padre - uomo d'affari operante, insieme a lui, nel settore della finanza e degli investimenti - a recarsi a Milano per partecipare a un "meeting" di lavoro in uno stabile, ha concorso al suo sequestro funzionale a costringerlo a trasferire 250.000 euro in criptovalute. Allo stesso indagato si ritiene addebitabile la caduta dalla finestra dell'appartamento del padre, in quanto unica persona presente nella stanza al momento della precipitazione. Non solo, perché tramite una complessa attività tecnica è stato possibile ripercorrere gli spostamenti del 34enne, appurando il suo ruolo nella morte del padre.