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Chi è l'uomo che ha tentato di rubare un bimbo all'Esselunga

di Emiliano Dal Toso sabato 9 maggio 2026

3' di lettura

Sembrava una scena uscita da un thriller americano: un bambino che entra da solo in un supermercato per comprare una bottiglietta di tè, uno sconosciuto che gli si avvicina alle casse, la mano appoggiata sulla spalla, il tentativo di trascinarlo via mentre intorno nessuno, almeno per qualche secondo, capisce davvero cosa stia succedendo. Invece non era un film. È accaduto davvero, nel tardo pomeriggio di giovedì, all’Esselunga di piazza Oldrini, a Sesto San Giovanni.

Il protagonista della vicenda, suo malgrado, è un bambino marocchino di appena 10 anni. Era entrato nel supermercato con il permesso della madre, rimasta all’esterno del punto vendita, per acquistare qualcosa da bere. Una scena normalissima, quasi quotidiana, in una zona dove molti ragazzini si fermano nei negozi dopo aver giocato in piazza. Ma pochi minuti dopo quel gesto innocente si è trasformato in un incubo. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il piccolo si sarebbe ritrovato accanto un uomo di 25 anni, kosovaro con cittadinanza svizzera e problemi psichici. Il giovane avrebbe iniziato a seguirlo tra le corsie fino a raggiungerlo alla cassa. Lì, davanti agli occhi increduli dei presenti, gli avrebbe appoggiato una mano sulla spalla, cercando di convincerlo a camminare con lui verso l’uscita. Il bambino era visibilmente spaventato. E proprio quel dettaglio ha evitato il peggio. La cassiera del supermercato ha immediatamente intuito che qualcosa non andava. Quel cliente adulto e quel ragazzino non sembravano affatto padre e figlio. Il piccolo appariva paralizzato, quasi incapace di reagire. La dipendente ha quindi chiesto ai presenti di rintracciare la madre e di chiamare il 112. A quel punto si è consumata una scena convulsa, degna di un action movie: alcuni clienti hanno circondato il 25enne impedendogli di allontanarsi, mentre altri cercavano la madre del bambino tra le corsie e all’esterno del supermercato.

Nel giro di pochi istanti il piccolo è riuscito a tornare dalla donna, mentre l’uomo veniva bloccato in attesa dell’arrivo delle Volanti. Gli agenti della polizia di Stato, intervenuti rapidamente sul posto, hanno identificato il sospettato e lo hanno denunciato a piede libero con l’accusa di tentata sottrazione di persona incapace, ipotesi contestata nei confronti di chi tenta di allontanare un minore o una persona non in grado di difendersi autonomamente. Ma la vicenda non finisce qui. Perché quella di giovedì è stata una giornata folle per il venticinquenne. Dopo il caos al supermercato di Sesto San Giovanni, l’uomo è ricomparso diverse ore più tardi nel cuore di Milano. Attorno alle 4 del mattino, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è arrampicato sulla statua equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Duomo, attirando l’attenzione di turisti, passanti e forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e il 118, che sono riusciti a farlo scendere dal monumento prima di accompagnarlo in ospedale per accertamenti medici. E non era neppure il primo episodio sopra le righe attribuito al giovane. Già il 29 aprile, infatti, era stato segnalato all’hotel Palazzo Parigi, il cinque stelle all’angolo tra via Fatebenefratelli e corso di Porta Nuova, dove avrebbe molestato alcuni dipendenti e lanciato oggetti, venendo poi accompagnato al Fatebenefratelli. Resta però soprattutto l’immagine di quei minuti all’interno del supermercato di Sesto. Una scena che poteva trasformarsi in dramma ma che si è conclusa senza conseguenze grazie alla prontezza di una cassiera e al sangue freddo di alcuni clienti: questa volta sono bastati uno sguardo attento e pochi secondi di coraggio per impedire che un bambino sparisse davvero oltre le porte di un supermercato.

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