Stupore e qualche disagio in centro Milano dopo che ieri mattina il Nuir (Nucleo Intervento Rapido) della Polizia Locale meneghina ha provveduto a sorpresa al posizionamento di alcune grosse barriere di sicurezza all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele e in via Marino, proprio a fianco della sede del Comune. Turisti e commercianti osservavano infatti i grossi blocchi di colore grigio cercando di indovinare quale fosse la loro funzione e comprendere i motivi dell’apparente fretta con la quale erano stati disposti.
Non sapevano infatti di trovarsi di fronte ai “jersey”, barriere modulari in calcestruzzo pesante, nate inizialmente come spartitraffico stradale ma ormai comunemente impiegate per bloccare l’accesso non autorizzato di veicoli ad aree pedonali, piazze, mercati e luoghi sede di eventi pubblici. Un comparsa quella dei blocchi che rientra nel piano di implementazione delle misure di sicurezza per l’area compresa tra piazza Duomo, piazza Mercanti e via Dante ma che inevitabilmente da l’impressione che la città si stia blindando, specie se si considerano la guerra in Medio Oriente e l’assalto da parte di migliaia di disperati marocchini all’enclave spagnola di Ceuta del 30 luglio. Un sospetto rafforzato dal fatto che i Jersey non si limiteranno alla Galleria. Le barriere saranno messe anche tra Corso Matteotti e l’imponente complesso costituito dal palazzo e della galleria del Toro, così come tra piazza San Babila e Largo Arturo Toscanini. Barriere previste anche per via Pattari e lungo Largo Corsia dei Servi. Per quanto riguarda piazza del Duomo verranno messe invece delle protezioni lungo il Porticato dal lato di via Mazzini. Saranno invece semplicemente spostate quelle già presenti tra la cattedrale e via Mengoni.
I jersey saranno temporanei: per l’autunno infatti è prevista la sostituzione con fioriere. Prefettura, Comune e l’associazione commercianti della Galleria stanno intanto lavorando per risolvere e superare tutte le questioni che eventualmente dovessero emergere. «Bene la comparsa di dispositivi che proteggano la cittadinanza da eventuali atti terroristici» interviene il Deputato di Fdi Riccardo De Corato che però si dice preoccupato dalle tensioni che hanno reso necessario questo tipo di provvedimento. «Giusta l’iniziativa di rafforzare la sicurezza, visti i precedenti la cautela non è mai troppa» spiega a sua volta il capogruppo di Futuro Nazionale a Palazzo Marino Luca Bernardo ricordando che proprio a Milano nel corso degli anni si sono registrati attentati che hanno ferito profondamente la città. Bernardo ricorda infatti quanto accaduto alla caserma dei vigili del fuoco il 27 luglio del 1993. «Forse» commenta il capogruppo «con barriere come quelle che si stanno mettendo ora a Milano quella ed altri stragi si sarebbero potute evitare».