(Adnkronos) - Una evoluzione di quei costumi da bagno da cui trae origine l'azienda. Era il 1995 quando Cristina Ferrari, di ritorno da un viaggio in Brasile dove e' rimasta affascinata dalla sensualita' e dai colori dei costumi brasiliani, decide di creare una sua linea di beachwear dal sex appeal forte ma elegante, con la sartorialita' del made in Italy. Oggi l'azienda torinese ha un giro d'affari di circa 5,5 milioni di euro e 282 punti vendita in tutto il mondo di cui quattro boutiques monomarca a Capri, Milano, Porto Rotondo e Torino. Presente anche in citta' come St. Tropez, Montecarlo, Dubai, Saint Barthelemy e Mosca, sta vivendo una fase di crescita del mercato estero che da sette anni a questa parte ha realizzato solo numeri positivi. "Il feedback - afferma la Ferrari - e' pazzesco e noi stiamo valutando investimenti per espandere i nostri confini, specialmente in Brasile dove vado due volte l'anno. Il nostro prodotto e' totalmente made in Italy e come tale e' molto apprezzato. In futuro - conclude - potremmo anche individuare partner stranieri con cui realizzare progetti importanti". (segue)