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Mediaset, Boccia apre a revisione processoE nel Pd scatta il "metodo-Violante"

Il deputato dem: "In un Paese normale per applicazione legge severino si sarebbe aspettata la Consulta". I colleghi "Taci". Il Popolo viola: "Non tiri troppo la corda"

Matteo Legnani
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Sarà che essere sposati con chi milita nella parte "avversa" apre la mente e riduce l'odio. Fatto sta che questa mattina il parlamentare Pd Francesco Boccia (coniugato con il ministro Nunzia De Girolamo) ha "osato" aprire a Silvio Berlusconi sulle questioni della decadenza e della revisione del processo Mediaset: "In un Paese normale si sarebbe aspettata la delibera della Corte sull'interpretazione della legge Severino" ha detto a Mix24, di Giovanni Minoli, su Radio24, a proposito della legge Severino.   Quanto invece alle carte americane che dovrebbero cambiare il contesto sui diritti Mediaset "se fosse così, mi aspetto una revisione del processo come per qualsiasi altro cittadino". Apriti cielo: nel Pd (e non solo) è scattato il "metodo-Violante nei confronti di Boccia. "In un paese normale un giovane parlamentare come Boccia si sarebbe limitato a parlare di cose che conosce, senza avventurarsi in campi in cui naviga a vista" hanno attaccato in una nota le senatrici democratiche Doris Lo Moro, Donatella Albano, Lucrezia Ricchiuti e Laura Puppato. Gli ha fatto eco il collega Stefano Esposito, che su Twitter ha cinguettato rancoroso: "Caro Boccia le tue dichiarazioni sulla decadenza di Berlusconi sono un insulto al lavoro dei tuoi colleghi senatori". Toni ancor più livorosi da parte del leader del Popolo viola, Gianfranco Mascia: "Boccia stia attento a nona tirare troppo la corda. Non siamo cretini e non tollereremo che, anche dentro il Pd, ci sia qualcuno che spalleggi i tentativi di farla franca di Berlusconi". Libertà a sinistra.

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