CATEGORIE

Veronica Lario, assegno revocato all'ex moglie di Berlusconi. Le motivazioni: "Ecco che vita faceva"

di Sara Ghisoni domenica 19 novembre 2017

2' di lettura

Veronica Lario rovinata dalla Corte d'appello di Milano, che ha stabilito con una sentenza a sorpresa che Silvio Berlusconi non le dovrà più alcun assegno mensile. Addio, dunque, al versamento di 1,4 milioni al mese, questo in base al principio stabilito dalla Cassazione nella sentenza Grilli-Lowenstein (non conta più il tenore di vita). Ma non è tutto: l'ex moglie del Cavaliere dovrà restituire a Berlusconi la bellezza di 60 milioni di euro, 43 milioni effettivi alla luce dei conti sospesi tra i due ex coniugi. Per approfondire leggi anche: Lario, addio assegno? L'inatteso commento di Berlusconi Una mazzata. Vera e propria. Ma i giudici della corte meneghina, nelle motivazioni della loro decisione, sembrano quasi infierire sulla Lario, puntando il dito contro il suo stile di vita. Uno stile di vita che non può giustificare un simile mantenimento, come da sentenza: "Lunghe crociere ai Caraibi per almeno 4/5 settimane all'anno, estetiste, parrucchieri e personal trainer a domicilio, la frequentazione, per almeno 5 settimane all'anno, di Villa Certosa a Porto Rotondo". Questi alcuni estratti delle motivazioni, queste alcune delle ragioni che hanno spinto i giudici milanesi Maria Cristina Canziani, Pietro Caccialanza e Maria Grazia Domanico a cancellare l’assegno di mantenimento. La tesi sostenuta dal leader di Forza Italia, ritenuta poi legittima dalla Cassazione, era che l’ex moglie non avesse più diritto al mantenimento in quanto economicamente autosufficiente: “La signora Bartolina (Miriam Bartolini è il vero nome della Lario) può infatti contare su un cospicuo patrimonio, almeno 16 milioni, oltretutto costituitole interamente dal marito nel corso del quasi ventennale matrimonio, senza considerare – proseguono i magistrati – il valore dei numerosissimi gioielli avuti in dono dal marito nel corso del matrimonio che l’appellante ha valutato in decine di milioni di euro, valutazione non contrastata dalla signora Bartolini che si è limitata a osservare che non rilevano in quanto è suo desiderio destinarli alle figlie e alla futura moglie del figlio”. La parola fine a questa vicenda, comunque, non è scritta: la Lario può ancora rivolgersi in Cassazione, che però - secondo i giuristi - difficilmente potrebbe andare a contraddire quanto affermato oggi.

tag
silvio berlusconi
veronica lario

Tempi cupi Italo Bocchino, il periodo oscuro: "Chi mi ha salvato da sesso e alcol"

La mossa-Berlusconi Elezioni 2027, "aboliremo l'Ici": rumors sulla mossa-Berlusconi del centrodestra

La giravolta e il No Massimo D'Alema, la bicamerale e le carriere separate

Ti potrebbero interessare

Italo Bocchino, il periodo oscuro: "Chi mi ha salvato da sesso e alcol"

Roberto Tortora

Elezioni 2027, "aboliremo l'Ici": rumors sulla mossa-Berlusconi del centrodestra

Redazione

Massimo D'Alema, la bicamerale e le carriere separate

Francesco Damato

L'Europa segua il Cav e riscopra l'America

Antonio Socci

Guido Crosetto: "Tutto il personale militare italiano non è stato coinvolto nell’attacco"

“Questa mattina in Kuwait, presso la base di Al Salem, è stato colpito uno shelter al cui interno era ricov...

Sport, cani e natura: il mondo della caccia a fiere di Parma

Partiamo da un numero che può sorprendere: il mondo della caccia e dell'outdoor muove in Italia circa 8 milia...
Luigi Merano

Iscritti all'università in calo: -3,3% di matricole sul 2025

Dai primi dati sulle immatricolazioni all’università elaborati dal Mur arriva una doppia doccia gelata. La ...

Referendum giustizia, Paolo Capone, Segretario Generale UGL: “Il Sì è una scelta di responsabilità per una giustizia più equilibrata e credibile”

“L’iniziativa promossa dall’UGL a Catania rappresenta un’importante occasione di confronto pubbl...