Giorgia Meloni può far saltare il banco nelle Marche: il sondaggio, regione sempre più a destra

Per le regionali nella Marche la sfida è fra Maurizio Mangialardi, piddino, e Francesco Acquaroli, meloniano. Ma la situazione è in realtà molto più complessa. Gli ultimi sondaggi parlano di otto-dieci punti di vantaggio per il centrodestra. Il M5s ha candidato Gian Marco Mercorelli, accreditato di un 10-12%: non abbastanza per vincere, ma per far perdere il centrosinistra. I grillini, tra l'altro, si presentano anche divisi:  tre dei cinque consiglieri uscenti hanno fatto una lista di sostegno a Mangialardi. Un altro gruppetto invece corre con il candidato del centrodestra. Per il centrodestra, ovvio, l'occasione è d'oro. Le Marche spettavano a Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni ha scelto un fedelissimo, Francesco Acquaroli, ex sindaco di Potenza Picena, ora deputato.

 

 

Acquaroli respinge le accuse di essere un nostalgico del fascismo: "Pensi che l'altro giorno avevo un impegno elettorale al Passo del Furlo e non sono andato perché su una collina c'è ancora il profilo di Mussolini", ha spiegato alla Stampa.Sabato il dibattito fra i candidati alla Fondazione Capodarco di Fermo è stato abbastanza moscio, nonostante la verve di Enrico Mentana che moderava. È chiaro che il 21 settembre la notizia sarebbe non che il centrodestra ha vinto le Marche, ma che il Pd le ha perse, grazie soprattutto al fedelissimo scelto da Giorgia Meloni.