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DiMartedì, Massimo Cacciari a muso duro con Floris: "Ma come fai?". La verità (amara) su Draghi

"Ma Floris, ma come fa?". Massimo Cacciari, in collegamento con DiMartedì a La7, è letteralmente sconcertato. Il conduttore gli ha appena chiesto quali riforme sarà in grado di portare a compimento il governo di Mario Draghi, che davanti a sé ha ancora 2 anni di legislatura (ammesso che tutto fili liscio). Il filosofo non ha mai professato grande ottimismo: "Quel che deva fare Draghi è chiarissimo, affrontare il problema dell'organizzazione efficiente della vaccinazione, approntare un Recovery Plan concreto, che non sia un libro dei sogni, spendere bene i quattrini che arriveranno, i ristori per attenuare la drammatica situazione in cui un terzo del Paese e poi ha finito...". 

 

 

A non convincere l'ex sindaco di Venezia è il tipo di maggioranza che lo sostiene, così ampia e così eterogenea. "Eppure lui ha parlato di riforma fiscale, di riforma della previdenza...", lo punzecchia Floris. E qui Cacciari fa letteralmente un salto sulla sedia. 

 

 

 

"Ma Floris?! Ma Floris?! Come fai a parlare di riforma della previdenza, per farla in questo paese bisogna rovesciare tutto l'ordinamento istituzionale, le regioni, che sono il potere che dirige la sanità italiana. Occorre cambiare tutti i rapporti tra poteri centrali, regioni e autonomie locali... La riforma fiscale? Per farne una decente un Parlamento ci mette una intera legislatura". Forse, è la concessione che Cacciari fa a Draghi, "sarà un po' più efficiente nella lotta all'evasione fiscale, forse". Auguri.