Aresgate

Non è l'arena, Rosalinda Cannavò sconvolgente: "Mi passava la mano sul corpo, il gelo nelle ossa". Testimonianza bomba

A Non è l'Arena Massimo Giletti torna a parlare dell'Aresgate, dopo l'apertura di una inchiesta sulle dichiarazioni di Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra al Grande Fratello Vip su Alberto Tarallo. Il produttore di Fiction, uno dei "re" della tv italiana negli anni Duemila con decine di produzioni di successo e una scuderia di attori capitanata da Gabriel Garko ed Eva Grimaldi, oltre agli stessi Morra e Cannavò (in arte Adua Del Vesco) è stato definito "Lucifero" e accusaro di guidare una sorta di setta, capace di teleguidare i suoi affiliati e fare loro il lavaggio del cervello. 

 

 

 

 

Giletti manda in onda una testimonianza audio di Adua/Rosalinda, una confidenza sconcertante su un sogno che in contemporanea avevano fatto lei e la madre. "Tutte e due abbiamo sognato Alberto, io a Milano e lei giù. Io l'ho sognato che si sedeva accanto al mio letto, mi guardava e mi diceva 'Nella tua casetta ho distrutto tutto'. Io provavo tenerezza e rispondevo: 'Mi dispiace, io non stavo bene'. Lui mi guardava e mi rispondeva con lo sguardo cattivo: 'Eh, mi dispiace anche a me'. Poi mi passava la mano senza toccarmi dalla testa alla schiena fino ai piedi, sembrava vero, ho pianto non so quanto, mi sentivo il gelo dentro le ossa, sembrava che io ce l'avevo accanto seduto sul letto. Mi sono svegliata alle 7 e ho chiamato mia madre per raccontarle tutto".

 

 

 

 

"Lei mi ha risposto: 'Tu non hai capito, anche io l'ho sognato ora'. Lui stava male, io le dicevo che dovevamo andare da lui e lei mi accompagnava. Lui all'inizio non mi calcolava, poi mi ha abbracciato. Mentre me ne vado mia madre lo sente ridere e dire 'Tanto adesso gliela faccio pagare'. Io sono convinta che lui mi sta mandando qualcosa, non so se è suggestione. Quello di stamattina non era un sogno".