Ultrà vip

Enrico Mentana e il caos Inter, "se non ora quando?". Conte se ne va, l'idea di una rivoluzione

Scoppia la rivolta dei tifosi dell'Inter, ed Enrico Mentana chiama a raccolta i vip e "i facoltosi". Il divorzio tra Suning e Antonio Conte, anticipato dalla Gazzetta dello Sport, è esploso come una bomba, in grado di spegnere i sogni innescati dalla fresca vittoria dello scudetto. Lo scenario sembra delineato: ridimensionamento economico (e dunque, tecnico) per far quadrare i conti devastati da un anno di pandemia. Taglio del monte stipendi, mercato di fatto bloccato, se non via scambi e plusvalenze, e forse anche qualche big in uscita perché l'obiettivo di Zhang è arrivare a 100 milioni di utile all'anno (entro 3 anni la proprietà cinese dovrà ripagare il fondo Oaktree del prestito di 275 milioni sottoscritto pochi giorni fa, altrimenti saranno proprio gli americani a rivelare la maggioranza del club). In questo quadro, Conte avrebbe deciso di salutare, deluso dall'impossibilità di proseguire un percorso di alto livello anche e soprattutto in vista della prossima Champions League. Si parla di una trattativa serrata per la sua buonuscita: l'ex ct della Nazionale chiede 9 milioni di euro, Suning è disposta ad arrivare a 6,5

 

 

 

 

"Allora, tifosi facoltosi dell'Inter, se non ora quando?", chiede laconicamente Mentana su Facebook. Il direttore del TgLa7, ultrà interista dichiarato, auspica un cambio di proprietà anticipato e non nasconde l'amarezza comune anche alla Curva Nord. "Ridimensionare i campioni è solo da cog***i. Mister, staff e giocatori non si toccano", è lo striscione preparato dagli ultras, bissato da quello dedicato direttamente al presidente: "Zhang prenditi le tue responsabilità o lascia la nostra città".

 

 

 



"Era stato detto che si sarebbe fatto di tutto per mantenere sia la direzione tecnica, sia i giocatori più importanti - si lamenta Franco Caravita, uno dei capi storici della curva nerazzurra, raggiunto dall'agenzia Adnkronos -. Questo ridimensionamento è forse dovuto alla mancanza di fondi, ma con lo scudetto e la qualificazione in Champions si presumeva si potessero superare tali difficoltà, magari non in breve, ma comunque superarle". "Noi come Curva chiediamo sempre continuità progettuale - conclude il tifoso -, è chiaro che senza Conte questa continuità viene meno".