Rivelazioni

Laura Boldrini in ospedale, rimprovera il dottore: "Come ci deve salutare"

Non ha abbandonato le sue battaglie, Laura Boldrini, nemmeno nel drammatico periodo del suo ricovero in ospedale. Operata d'urgenza per un tumore al femore, un condosarcoma scoperto per caso durante il primo lockdown grazie al consiglio di una vicina di casa, l'ex presidentessa della Camera ha raccontato ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera la sua esperienza di malata, senza tabù. 

 

 

 


Dopo la diagnosi, spiega la deputata del Pd, "ho cominciato a cercare informazioni online; e a pensare a quel che poteva succedermi. Restare zoppa. Perdere la gamba. Rimanere inchiodata in un letto. Un paradosso, dopo una vita sempre improntata al movimento, le missioni in zone di guerra... Ora avevo mille ipotesi davanti a me. E mi facevano tutte orrore". Ha deciso di combattere la sua battaglia privata anche a livello pubblico, annunciando la necessità di operarsi. "Non avevo nulla di cui vergognarmi. E ho pensato che fosse giusto parlarne, per tre motivi: contribuire a scardinare il pregiudizio che dà tanto disagio alle persone. Condividere la condizione con chi l'ha vissuta, anche per incoraggiare altri a non stare in silenzio: il silenzio isola, il silenzio deprime. Trasformare la battaglia contro la malattia in una battaglia di civiltà".

 

 

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E così la battaglia l'ha condotta anche nella stanza d'ospedale. Contro un compagno di degenza maleducato, subito dopo l'intervento ("Lo sento parlare da dietro il lenzuolo che ci separa - rivela -. A un certo punto inizia a vantarsi che è in camera con una donna: 'Sì, è vero, sta qui accanto, è stata operata da poco e non si può muovere. Vorrà dire che questa notte dovrò fare tutto io... Ahaha'. Sono furiosa, ma come si permette di fare battute sessiste in una circostanza come questa?") ma pure per sensibilizzare il primario che l'aveva operata. "Il professor Gasbarrini entrava nel reparto dicendo 'Buongiorno a tutti'. Siccome eravamo in maggioranza donne, gli ho chiesto di dire 'Buongiorno a tutte e a tutti'. Ha sorriso, e da allora fa sempre così".