Caustico e tagliente, sui social da tempo Rocco Tanica si è ritagliato il ruolo di fustigatore del politicamente corretto e, più in generale, di tutti gli idoli e idoletti della sinistra italiana. Da Greta Thunberg a Ilaria Salis, per finire con Francesca Albanese.
La relatrice speciale all'Onu per i territori occupati palestinesi, dopo un autunno caldissimo da prezzemolina in tv e nelle piazze, pare caduta un po' in disgrazia presso i circoletti rossi e i salotti che contano dopo l'arresto clamoroso di Hannoun a Torino, vale a dire il riferimento principale della galassia pro-Pal, considerato dai pm un membro a tutti gli effetti di Hamas. Uno scandalo che ha imbarazzato Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che da tempo lisciavano il pelo ai pro-Gaza. A farne le spese, con loro, anche la Albanese.
In questo inizio 2026, la relatrice Onu è uscita allo scoperto contestando il blitz americano in Venezuela che ha portato alla rimozione del dittatore rosso Maduro, ma ha preferito tacere riguardo alle rivolte popolari contro Khamenei e il regime degli ayatollah in Iran. Questo perché, ha spiegato, quel che succede a Teheran non è il suo "ambito di ricerca". Un silenzio scientifico, per così dire.
"Perché sono la relatrice Onu sul territorio Palestinese occupato. Non mi 'spendo'. Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi, e che svolgo gratuitamente, così come fa la mia collega, Mai Sato, relatrice Onu sull'Iran. La buona notizia è che l'alfabetismo funzionale si cura", ha risposto Albanese su X a chi la contestava, confondendo nella foga "alfabetismo" e "analfabetismo". E qui è intervenuto Tanica, musicista e autore colonna portante degli Elio e le Storie tese, con una battuta fulminante: "L'Istituto Tecnico Alberghiero di Ariano Irpino non è mai decollato davvero".