Potrebbero esserci colpi di scena sul delitto di Garlasco. A dirlo Giada Bocellari, avvocato di Alberto Stasi. Il legale, ospite di Mattino Cinque, sostiene che Procura e carabinieri abbiano in mano "altri atti" oltre ai computer e invita a puntare su "dati oggettivi". "Credo che l’attività della procura e dei Carabinieri sarà quella di ancorarsi a dati oggettivi, lo sottolineo", ha detto nello studio di Federica Panicucci. Poi, incalzata su cosa intendesse, Bocellari ha frenato: "Non credo di poterlo dire adesso. Cioè, insomma…Ci sono altri atti che secondo me sono in grado di dirci molto di più". Insomma, non sono escluse sorprese.
Intanto la Cassazione ha definito "sproporzionate le motivazioni dei sequestri all'ex pm Venditti". Si tratta del magistrato in pensione che è indagato nel filone bresciano sul caso Garlasco, che lo vede accusato di corruzione in atti giudiziari. Secondo la Procura di Brescia Mario Venditti avrebbe ricevuto soldi per favorire l’archiviazione del primo fascicolo a carico di Andrea Sempio. In merito al sequestro dei device, la "motivazione", come "correttamente evidenziato dal Tribunale del Riesame", non ha rispettato "il canone di proporzionalità", perché non sono stati individuati "appositi e circoscritti criteri di selezione" dei dati da estrapolare.
La difesa aveva fatto ricorso al Riesame perché nel decreto non erano state indicate "parole chiave" per le analisi e l'arco temporale, poi, era troppo ampio. La decisione di Riesame e Cassazione ha riguardato anche il sequestro sui dispositivi degli ex carabinieri pavesi Giuseppe Spoto e Silvio Sapone.