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Chiara Poggi e la "mazza ferrata medievale": Garlasco, ipotesi choc

di Roberto Tortora martedì 3 febbraio 2026

2' di lettura

Chiara Poggi è stata aggredita con una sola arma o con più oggetti che le hanno causato lesioni, fino alla morte? È la domanda su cui si dibatte a Quarta Repubblica, il programma d’approfondimento di Rete 4, condotto da Nicola Porro.

Ospite in studio, tra gli alt, la giornalista d’inchiesta Rita Cavallaro, che ha una sua idea: "Già nel 2007 quando c'è stata la relazione medico-legale di Ballardini questo dato era già emerso, il dottor Ballardini disse che ove non si voglia prendere in considerazione l'utilizzo di più armi, allora l'oggetto deve avere questa serie di caratteristiche ed elenca una serie di elementi sulla base delle lesività sul corpo di Chiara e quello che viene fuori è che l'arma dovrebbe essere una mazza ferrata medievale. A meno che il 13 agosto qualcuno non sia andato in giro per Garlasco con una mazza ferrata medievale ove non si voglia prendere in considerazione l'utilizzo di più armi. Gli inquirenti però invece di indagare su questo vanno diretti su Alberto Stasi”. 

Il genetista forense Matteo Fabbri, invece, dà una chiave di lettura diversa: “Le lesioni documentano quello che ha appena detto un autorevole esperto del settore, che è il professor Fineschi, e hanno caratteristiche diverse. Quelle al capo posteriore, che hanno sfondato la teca cranica e determinato anche la fuoriuscita di encefalo, quindi un mezzo potente con una superficie battente importante, un martello. Quelle alle arcate zigomatiche, come diceva il professore, quasi simili a un taglio, senza contusione, quindi non è un battente che abbia un'azione, una pressione”.

Ribatte Nicola Porro: “Tu non è che colpisci e poi dopo entri, purtroppo tagli, è una cosa un po' diversa, sì”. Prosegue Fabbri: “Come diceva il professor Fineschi, tenendo conto di queste caratteristiche diverse e in modo particolare anche quella alla tempia di forma circolare, è più probabile ipotizzare armi con caratteristiche diverse, piuttosto che vedere un'arma in cui queste diverse caratteristiche sono fuse insieme”. Chiude, infine, Stefano Zurlo: "Per mesi abbiamo discusso che ci potesse essere un qualche legame tra Chiara e Sempio, adesso mi pare di capire che siamo sull'ossessione morbosa dopo aver visto i filmini intimi”.

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