Ilaria Salis usa la morte di Zoe Trinchero per attaccare il governo. Tutto vero: lo fa su X, dove l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra italiana commenta l'omicidio. "Si chiamava Zoe Trinchero. Aveva appena 17 anni, e tutta la vita davanti - inizia prima di ricostruire quanto accaduto -. Picchiata e strangolata. Poi gettata in un fosso. Uccisa per un no. Da un uomo, ovviamente".
E ancora: "Il reo confesso del femminicidio avrebbe inizialmente cercato di addossare la colpa a un uomo di origine africana con fragilità psichiatriche. Il bersaglio perfetto, in un Paese dove una parte politica e i loro media soffiano quotidianamente sul fuoco del razzismo. La persona, completamente estranea alla vicenda, ha rischiato il linciaggio. Durante la notte la sua casa è stata stretta d’assedio da una folla di trenta persone, al punto che sono dovuti intervenire i carabinieri per metterlo al sicuro".
Salis la definisce "una storia veramente di m***a, che ci fa stare male. Frutto avvelenato del patriarcato, del razzismo e della viltà di tanti, troppi uomini. 'Uomini', per così dire, che in un modo o nell’altro devono imparare che cosa vuol dire il rispetto. Ciao Zoe, riposa in pace".
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Zoe e Alex - il suo assassino - avrebbero trascorso la serata a cena a casa di alcuni amici, per poi allontanarsi insieme. Poco dopo, lui avrebbe contattato gli stessi amici sostenendo che entrambi erano stati aggrediti da un uomo di origine nordafricana, noto in città per gravi problemi psichiatrici. Una ricostruzione ritenuta dagli inquirenti priva di fondamento, ma che ha contribuito ad alimentare tensioni e sospetti.
Si chiamava Zoe Trinchero.
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) February 7, 2026
Aveva appena 17 anni, e tutta la vita davanti.
Picchiata e strangolata.
Poi gettata in un fosso.
Uccisa per un no.
Da un uomo, ovviamente.
Il reo confesso del femminicidio avrebbe inizialmente cercato di addossare la colpa a un uomo di origine… pic.twitter.com/xyuvCOd4ZO