Difesa del collega, attacco al governo. Il caso Pucci-Sanremo ha coinvolto anche tanti altri suoi colleghi comici, intervenuti per sostenere la legittimità della satira e la presenza doverosa al Festival dell’attore milanese. Tra questi anche Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il primo dice: “Tutti a chiedersi: Pucci fa ridere, o no? Nessuno può decidere per gli altri cosa li fa ridere. A me la sua comicità diverte. Il suo sedere nudo annunciando l'invito a Sanremo mi ha fato ridere. La risata è cosa davvero soggettiva. Come ogni comico, anche lui ha il suo stile e il suo linguaggio. Se non ti piace non lo vai a vedere a teatro, oppure cambi canale. Comunque: gliel'ho anche scritto che sbaglia a darla vinta a quattro deficienti su Twitter. E sbagliano ovviamente i politici che si appropriano di queste cose in un ribaltamento dei ruoli. La Presidente del Consiglio che scende in campo in difesa di un comico dopo averne querelato uno... O li difendi o li quereli: decidi”.
Anche Kessisoglu sulla stessa linea: “I colleghi non si toccano. L'unico elemento su cui mi interrogo è quanto e quale peso e potere si dà ai commenti "social". Per quanto mi riguarda è un accadimento sovradimensionato”. Aggiunge, poi, Bizzarri: “Sono troppi i comici che strizzano l'occhio alla politica, che salgono sul palco del loro onorevole preferito, che accettano inviti a convention, manifestazioni e kermesse di partito. Io sullo stesso palco non ci salgo, neanche di uno che mi sta simpatico. Non siamo sullo stesso binario. E poi voglio mantenermi libero di irriderlo quando voglio”.
Andrea Pucci, chi lo sostituirà a Sanremo 2026: tam-tam impazzito
Dopo la rinuncia di Andrea Pucci, Carlo Conti pensa al sostituto. L'annuncio della presenza del comico sul palco di ...Quando si chiede loro lo stato di salute della satira in tv, Bizzarri appare pessimista: “Direi che non esiste. Ci siamo noi, Crozza, un po' Diego Bianchi con Propaganda Live. Ma in Rai è completamente sparita. Forse gli ultimi siamo stati proprio noi con Quelli che... Dopo il tg, chiuso per lasciare spazio ai talk del Tg2 di Sangiuliano”. E così anche Kessisoglu: “Non benissimo, ma forse solo perché passata di moda sui canali tradizionali. La nuova ondata di stand up – molto aggressiva e dal linguaggio innovativo – preferisce esprimersi sui social e a teatro. Comunque, a noi va bene, direi: la realtà supera la fantasia e noi dobbiamo solo limitarci a sottolineare fatti desunti dalla cronaca. Così tanti che non ci riesce di stargli dietro”. Bizzarri, allora, provoca: “Ora per rinnovare contiamo molto sulla scissione vannacciana: più che il generale, sulla squadra che si sta formando intorno a lui. Certo, non è bello augurarsi il peggio”.




