Bibitaro allo stadio San Paolo - oggi "Diego Armando Maradona" -, poi vicepremier nel governo Conte 1 e ministro del Lavoro, inviato speciale Ue nel Golfo Persico e, ancora, professore onorario del King's Colleg di Londra. Neanche Francis Scott Fitzgerald - l'autore del celebre romanzo "Il grande Gatsby" - avrebbe potuto immaginare una carriera così stratosferica. Ma l'America del primo Novecento - quella dei "ruggenti anni Venti" - non poteva contare su un personaggio del calibro di Luigi Di Maio: il vero miracolato della politica italiana.
"Sono stato nominato Professore Onorario presso il Dipartimento di Defence Studies del King’s College London. Assumerò questo nuovo incarico con l’obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, sulle relazioni Europa-Golfo e sulle dinamiche geopolitiche", ha annunciato lo stesso Di Maio sul suo profilo Linkedin.
Come ha spiegato Il Foglio, la nomina come "professore onorario" da parte dell'istituto di Londra risale al primo gennaio di quest'anno e si svilupperà nelle prossime settimane. Si tratta di una collaborazione a titolo gratuito. Al momento, l'ex leader del Movimento Cinque Stelle ricopre la carica di Inviato speciale dell'Unione europea nel Golfo persico: un incarico assunto nel 2023, dopo il flop elettorale di Impegno civico - la sua creatura, nata in seguito alla scissione dal M5s - alle politiche del 2022.
Il King's College è uno degli atenei più blasonati del Regno Unito e di tutto il mondo, struttura ad uso e consumo delle élite. Ora, in cattedra ci sale Di Maio: una prova del fatto che, forse, siamo arrivati ai confini dell'impero...