Bruciare le foto del premier e del ministro della Giustizia perché "il governo ha paura dei giovani". È questa la surreale spiegazione di una ragazza di Napoli del Collettivo CAU in relazione all'atto di bruciare la foto di Giorgia Meloni e Carlo Nordio. "Gli italiani - dice la giovane in collegamento con Dritto e Rovescio su Rete 4 - sono chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia. Peccato che in questo momento 5 milioni di italiani, ovvero gli studenti e le studentesse fuori sede, non potranno votare a questo referendum".
E su quanto andato in scena in piazza: "Noi abbiamo bruciato quelle immagini perché crediamo che in questo momento il governo Meloni ha un po' paura dei giovani di questo paese e ha paura sia rispetto alle piazze sia rispetto dal punto di vista delle scelte politiche". Finita qui? Niente affatto: "Perché noi siamo meno italiani di altri che non possiamo andare a votare al referendum oppure che dobbiamo spendere un sacco di soldi per prendere i biglietti per tornare a casa e andare a votare".
Immediata la reazione di Paolo Del Debbio che contesta: "Ma perché? Io non brucerei mai l'immagine di una persona che la pensa contrariamente da me". E subito ecco che si scatenano gli applausi del pubblico.
"Io non brucerei mai l'immagine di una persona che la pensa contrariamente da me"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 19, 2026
Paolo Del Debbio a #drittoerovescio pic.twitter.com/2QanIgLnXK