Lapo Elkann cambia pelle e sceglie la via più inattesa: la Svizzera. Precisamente Lucerna, cartolina perfetta e, soprattutto, rifugio sicuro. O almeno così la racconta lui. Lontano da jet set, feste e notti infinite. Città da poco più di 83.000 abitanti, celebre per il ponte di legno Kapellbrücke e per i festival di musica classica, diretti una volta da Claudio Abbado.
Il nipote dell’Avvocato ha deciso di mollare tutto e trasferirsi sulle rive del lago dei Quattro Cantoni insieme alla moglie Joana Lemos (ex pilota di rally portoghese) e a un San Bernardo da 85 chili. Una svolta che sa tanto di resa dei conti con il passato.
E infatti la spiegazione arriva subito, netta, quasi preventiva: "La Svizzera è neutrale. Rappresenta sicurezza". Non solo. Elkann ci tiene a chiarire: "Non l’ho fatto per le tasse, ma per l’attuale situazione mondiale".
Insomma, niente paradisi fiscali o, almeno, questa è la versione ufficiale. Perché lui insiste: "Forse altri luoghi sarebbero stati più convenienti, ma abbiamo scelto un posto che ci rende felici". Tradotto: qui si vive meglio, punto. E il cambio di vita è totale. Dalle luci di New York alle corsie dei supermercati svizzeri. "o vissuto a Milano, Parigi, New York, Lisbona. Ogni città apparteneva a una fase della mia vita".
Ora invece si cambia registro: meno eccessi, più normalità. E anche una certa consapevolezza: "A 25 anni Lucerna non sarebbe stato il posto giusto, oggi sì". Dietro la scelta, però, non c’è solo il presente. C’è anche un passato che pesa e che torna a bussare. La Svizzera, per Elkann, è memoria pura: "Fin da allora la Svizzera per me rappresentava la felicità".
Un ritorno alle origini, insomma, ma con un retrogusto strategico. Perché tra tensioni globali e beghe familiari, il buen retiro elvetico appare tutt’altro che casuale. Più che una fuga, sembra un riposizionamento. E mentre l’Italia resta sullo sfondo, lui si gode il silenzio ordinato di Lucerna. Dove, a sentir lui, "tutto è vicino, tutto è più umano". Quando uno come Elkann parla di sicurezza, viene il dubbio che non sia solo una questione di panorama.