La Nazionale italiana perde... e Marco Travaglio gode. Questo è, in sintesi, l'intervento del direttore del Fatto Quotidiano da Lilli Gruber a Otto e mezzo, il programma di approfondimento politico in onda su La7. "Io sulla partita di ieri posso dire cose meno originali di un passante al bar perché non l'ho vista e non seguo più il calcio da diverso tempo - ha spiegato ai telespettatori -. Però, mentre 4 anni fa in questi giorni scoprivamo di essere peggio della Macedonia del Nord, stavolta scopriamo di essere peggio della Bosnia. Peraltro nel 2021, quando vincemmo gli Europei, ricordo che tutti dissero che era merito del governo Draghi. Quindi almeno questa volta, se c'è un aspetto positivo in questa debacle, è che almeno non ci sarà il governo che potrà usare una non vittoria come strumento di potere e strumento di propaganda".
Il riferimento al governo Draghi non è casuale. Travaglio non ha mai perdonato la caduta del suo cavallo di razza Giuseppe Conte e l'ascesa dell'ex banchiere-. Così, quando l'Italia trionfò a Wembley, se la prese addirittura con gli italiani che festeggiavano in piazza la prima gioia dopo quasi due anni di sofferenza: “Francamente: si può andare avanti così? Ché il calcio deve uscire dalla sua dimensione di gioco - scrisse il suo giornale - e diventare riscatto sociale e politico di un popolo e di una nazione? Non bastano la gioia dei tifosi e i caroselli delle auto? Questa scontata e periodica epifania del football italico come palingenesi dell’intera società è un male atavico“.
#ottoemezzo Italia fuori dai Mondiali, Travaglio: “Almeno il governo non può strumentalizzare la vittoria” https://t.co/K3F4Ur1j2k
— La7 (@La7tv) April 1, 2026




