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Roberto Arditti è morto dopo 24 ore di agonia. "Sì al prelievo degli organi"

giovedì 2 aprile 2026
Roberto Arditti è morto dopo 24 ore di agonia. "Sì al prelievo degli organi"

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Il giornalista Roberto Arditti oggi è formalmente morto. "La commissione medica nominata dalla direzione dell'ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. È stato quindi constatato il decesso. I supporti vitali vengono comunque mantenuti, in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente". E' quanto si legge nel bollettino dell'Ospedale San Camillo di Roma. La famiglia di Arditti "chiede a tutti il massimo rispetto della privacy", conclude l'ospedale

Si conclude dunque dopo 24 ore l'agonia di Arditti, direttore di Formiche.net, ex direttore de Il Tempo ed ex capo-comunicazione di Expo. Già nel primo pomeriggio di mercoledì si era sparsa la voce del decesso del giornalista, nato 65 anni fa a Lodi, poi smentita dall'ospedale San Camillo e dalla stessa famiglia. 

Arditti, colpito da arresto cardiaco, era stato ricoverato nella notte in terapia intensiva e versava in condizioni gravissime. Sottoposto a un supporto intensivo delle funzioni vitali, il giornalista era in prognosi strettamente riservata". Di fatto, però, non si nutrivano speranze in una sua ripresa.

Se ne va così una firma di prima grandezza del giornalismo italiano: chiaro nell'esposizione, franco e trasparente nei ragionamenti, sempre equilibrato nei dibattiti e apprezzatissimo per questo anche in tv, dove fino a poche ore prima della tragedia andava spesso ospite, da Mediaset a La7. Lo hanno ricordato con affetto e commozione, non a caso, Tiziana Panella e Gaia Tortora, conduttrici dei talk della rete di Urbano Cairo che lo hanno spesso coinvolto nelle loro trasmissioni. Il ricordo bipartisan è anche della politica. E proprio nei palazzi romani Arditti, anche scrittore e saggista, aveva ricoperto ruoli istituzionali importantissimi come quello di portavoce del ministro dell'Interno Claudio Scajola, prima di dirigere Il Tempo dal dicembre 2008 al gennaio 2010, testata per cui è stato anche editorialista di punta. Da aprile 2018 è stato direttore editoriale e membro del consiglio di amministrazione di Base Per Altezza, società che edita le testate Formiche, Formiche.net ed Airpress.