"Lancio qua un appello. Pietrangelo Buttafuoco che è il presidente della Biennale di Venezia e che è musulmano lo accoglierei a braccia aperte nelle mie liste, perché io accetto valdesi, musulmani, buddisti, purché si rifacciano ai valori di Futuro Nazionale": Roberto Vannacci lo ha detto in collegamento con David Parenzo a L'Aria che tira su La7, commentando la presenza di candidati musulmani nelle liste della Lega a Vigevano.
A scatenare la polemica nelle scorse ore, alcune dichiarazioni di Buttafuoco, che ha detto: "Più che Putin temo che l’Occidente, le grandi borghesie di queste democrazie liberali, non abbiano ancora digerito il processo con cui la Russia ha fatto fuori da sola l’Unione Sovietica, ha prodotto nel suo seno la forza per liberarsi del proprio ingombrante passato senza il tutor occidentale. Poi, inutile che assegni la palma dell’ipocrisia a quei ceti politici, economici, anche culturali, che hanno goduto negli anni dell’ambito favore di Mosca e ora, con ribrezzo, ne sparlano".
Tornando a Vannacci, a Parenzo ha detto: "Se nella locandina di pubblicità di questo candidato c'è scritto 'in nome di Allah misericordioso votate il sottoscritto' allora sicuramente no, perché non mi rifaccio a quei principi di alcune situazioni riferite a una determinata religione. Oltre a Vigevano, a Mestre è proprio il Pd che ha candidato i candidati musulmani. Nella loro locandina, in nome di Allah misericordioso scritta nella lingua di origine incitavano a votare proprio per questi candidati". E ancora: "Noi siamo uno Stato laico e quando si fa un volantino elettorale non si incita a una caratteristica religiosa perché allora si va al di là della politica e dell'ambiente elettorale, si fa una guerra di religione".