Antonello Caporale ha difeso l'inchiesta del suo giornale, il Fatto Quotidiano, che ha visto come protagonista Nicole Minetti. Lo ha fatto nel corso dell'ultima puntata de L'aria che tira, il talk show politico di La7 condotto da David Parenzo. Ma la tesi portata avanti dal giornalista non ha trovato d'accordo il padrone di casa, che lo ha subito smontato. "La prima precisazione è che la Procura generale di Milano aveva dato parere positivo. Adesso conferma il parere che aveva dato. Come l'oste col suo vino: è ottimo il vino, un vino perfetto", ha detto Caporale.
E ancora: "Noi siamo giornalisti, non abbiamo un interpool, non abbiamo la polizia giudiziaria. La Procura lo fa attraverso delle indagini che chiamano in causa l'inchiesta difensiva di Cipriani e di Minetti. Cioè hanno utilizzato i testimoni che i Cipriani hanno portato a difesa delle proprie azioni e delle proprie responsabilità. Strano, ma vero. Non hanno utilizzato, ed è stata una scelta secondo noi irrituale, la testimone, ovvero la massaggiatrice".
"Scusi. Il bambino stava male, aveva bisogno di assistenza e quei festini non c'erano", l'obiezione di Parenzo."Se non c'erano, noi non lo sappiamo. Noi riteniamo di sì, ma la Procura dice di no. Chi è Nicole Minetti? Nel giudizio di grazia si deve tener conto dell'identità. Nicole Minetti è protagonista della più burrascosa, declinante, vera rassegna della vergogna della Repubblica italiana". "Beh ma questo è un giudizio morale", ha chiosato il padrone di casa.