"Schlein e grillini hanno condannato dopo anni". Pietro Senaldi parla di una parte politica che "strizza l'occhio, alimenta, prende voti e attinge parlamentari da quell'ambiente" dei No Tav. Ospite di In Onda nella puntata di lunedì 27 luglio su La7 il condirettore di Libero commenta quanto andato in scena in Val di Susa. E a Luca Telese che tenta di incalzarlo, ricorda che "i grillini hanno mandato in parlamento diversi No Tav... I No Tav sono vicini ad Askatasuna, è stata indicata come uno dei registi di quanto accaduto". Non a caso, "abbiamo parlamentari che difendono Askatasuna". Per questo - è la conclusione di Senaldi - "condannare le violenze dopo che per decenni hai dato una copertura politica, mi sembra un'azione inutile e ipocrita. Per di più la polizia non ha potuto reagire perché è stata oggetto di una campagna di delegittimazione permanente".
Intanto, quattro antagonisti stranieri ritenuti vicini all'area dei Black Bloc sono stati fermati con l'accusa di devastazione e saccheggio e la Procura di Torino sta valutando anche la possibile contestazione dell'aggravante della finalità terroristica per alcuni di loro.
Le violenze hanno riportato alla memoria gli scontri del 2011, sempre a Chiomonte, considerati uno dei momenti più drammatici della lunga protesta contro la Torino-Lione. Un richiamo che è comparso anche nei messaggi diffusi sui canali social dell'area antagonista nelle ore successive agli incidenti.