"Ascoltate il movimento No Tav". È questo l'appello di Tommaso Cacciari che, ospite di 4 Di Sera, si dice parte dei manifestanti: "Ascoltateli, ve lo stanno dicendo in tutte le salse, in quel cantiere c'eravamo tutti". E ancora: "Non c'è alcuna distinzione tra buoni e cattivi, non ci sono i brutti e i cattivi vestiti di nero che vengono da un altro paese. Il problema è che potete farne anche 25 di decreti Sicurezza, che l'unica cosa che otterrete è spingere la tensione di più". Insomma, per il nipote del filosofo Massimo Cacciari, "non è con i servizi segreti che risolvete il problema della violenza nelle piazze, non è con più polizia, non è con più galera".
Il riferimento sembra essere proprio a chi governa: "Continuare con il ritornello rassicurante che ci sono pochi violenti che vengono da fuori da un altro paese, che nello zainetto si portano le cose, che vengono a inquinare le manifestazioni dei ragazzi, è un film. Ma è per questo che non si riesce a fare la prevenzione, i servizi segreti e tutte le cose che ho sentito fino adesso".
Finita qui? Niente affatto: "Ditemi quando, in quale latitudine e in quale epoca storica l'aumento repressivo della polizia ha portato altro se non a un innalzamento della tensione. Ditemi in quale paese, in quale latitudine e in quale tempo storica". Insomma, per l'attivista le violenze dei No Tav sono da imputare a governo e agenti.
"L'aumento della repressione porta solo a un aumento della tensione"
— 4 di sera (@4disera) July 27, 2026
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