"Non vorrei che ce ne mandino uno peggio di Ranucci. Difficile, ma potrebbero trovarlo". A dirlo è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa. E le sue parole hanno scatenato i conduttori di In Onda. Luca Telese e Marianna Aprile hanno chiesto a Italo Bocchino, ospite della trasmissione di La7, se quello non fosse stato un intervento scomposto.
"Secondo me non stride nulla - la replica di Bocchino -. Anzi La Russa pone una grandissima questione, cioè se la trasmissione di inchiesta di punta del servizio pubblico della Rai debba diventare una trasmissione politicizzata che è parso evidentemente Report, visto che ha fatto 70 inchieste sulla Meloni, cugini, nonni, zii, parenti... e invece su tante cose non c'è stata la stessa attenzione a sinistra. Quindi secondo me il presidente del Senato fa benissimo proprio dalla sua carica istituzionale a dire che il servizio pubblico deve fare delle inchieste che non facciano sconti a nessuno. Ma a 360 gradi".
E ancora: "Che ci sia stato uno squilibrio è indubbio. Ci ricordiamo i servizi contro la famiglia del presidente del Senato che erano veramente delle cose che non reggevano. I servizi contro la famiglia Meloni, incentrati su cose inverosimili. Mentre contro la sinistra solo qualche inchiesta ogni tanto per legittimare. Non è normale che si facciano 70 inchieste contro Fratelli d'Italia. Io sto dicendo qui le stesse cose che ho detto a quattrocchi a Sigfrido Ranucci. Altri invece lo hanno osannato e poi adesso stanno un pochino in silenzio, un pochino in disparte".