Forse siamo davvero alla fine dell'era Sigfrido Ranucci a Report. Questione di giorni, sostiene di Dagospia. Anzi, di ore. Secondo un succoso Dagoreport, la Rai avrebbe deciso di rimuovere il giornalista dalla guida del prestigioso (e controverso) programma di inchieste di Rai 3 ereditato nel novembre 2016 da Milena Gabanelli. E sarebbe già stato deciso il giorno dell'annuncio: martedì prossimo.
Costa cara, dunque "l'estate spericolata" di Sigfrido travolto dai clamorosi risvolti dell'attentato subito nell'ottobre 2025. Il mandante sarebbe Valter Lavitola, faccendiere assai noto alle cronache ma soprattutto fonte giornalista di Report e addirittura amico stretto di Ranucci. Che paga poi i sospetti sul movente "politico": Lavitola avrebbe organizzato tutto per favorire la scalata del giornalista a Palazzo Chigi, niente meno, contando su un effetto-martirio. E aveva anche commissionato dei sondaggi al riguardo. A questo si aggiungono le polemiche più private e a scoppio ritardato sul Ranucci playboy, amori, amorazzi e avances con stagiste e colleghe. In una parola: troppo.
Dopo la "bomba d'amore" (copyright di Paolo Mieli) e le vongole sgusciate al Bistrot Cefalù, a viale Mazzini hanno studiato la pratica in silenzio per lunghe settimane. E così, scrive Dagospia, "è attesa per martedì prossimo la fine del primo tempo: a ottobre, quando ritornerà in onda Report, Sigfrido Ranucci non sarà più alla conduzione".
A motivare la decisione un "audit" interno "sul rispetto del codice etico dell'emittente di Stato", peraltro "in attesa delle decisioni degli inquirenti e dei magistrati sul garbuglio-Lavitola". Tra due giorni "l'amministratore delegato Giampaolo Rossi comunicherà a Ranucci il cambio di conduzione", sostituzione che, sottolinea sempre Dago, "è nel pieno diritto delle procedure aziendali".
Rimosso sì, ma non punito: "Il dipendente Rai Ranucci Sigfrido non verrà assolutamente 'sospeso' dal ruolo di vice-direttore di Rai 3, il suo stipendio correrà tranquillo come ogni mese, ma verrà spostato dal responsabile dei programmi di approfondimento, Paolo Corsini, ad altri incarichi che non demansioneranno il suo ruolo…". Ma qualcuno a sinistra, nonostante il polverone imbarazzante, proverà di sicuro a farlo passare per vittima. D'altronde, il voto si avvicina.