"Con Schengen chiuso abbiamo respinto 8 marocchini e non c'è nessuna certezza che siano passati da Ceuta": Luca Telese lo ha detto a Pietro Senaldi a In Onda su La7 in riferimento alla sospensione dell'accordo di Schengen decisa dal governo Meloni dopo l'invasione di migranti a Ceuta, l'exclave spagnola in Marocco. E il condirettore di Libero ha risposto: "Il fatto che noi non confiamo con Ceuta non vuol dire nulla perché noi non confiniamo con nessuno dei Paesi da cui provengono i 500mila immigrati clandestini che abbiamo in Italia, quindi che cosa vuol dire che non confiniamo con Ceuta? Nulla. Tutti gli immigrati vengono da posti con cui non confiniamo".
Poi ha aggiunto: "Secondo punto: perché dovevamo ritirare questo provvedimento di sospensione? La situazione a Ceuta non l'ha risolta Sanchez". "C'erano 78mila presenze, adesso sono 5mila di cui 1200 minori non accompagnati", ha sottolineato Marianna Aprile, l'altra conduttrice del talk. "Sì ma lo stop deve metterlo Sanchez a Ceuta e poi noi...", ha replicato Senaldi. Dopodiché il dibattito si è allargato al caso di Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che sta documentando sui social la situazione nell'exclave spagnola. "Io sono d'accordo con Morelli - ha commentato Senaldi - una volta che un parlamentare fa il suo lavoro gli rompiamo l'anima? Cosa sta facendo di male?".