Paolo Crepet
Un nuovo allarme lanciato da Paolo Crepet. Un nuovo allarme sulle nuove generazioni, sui giovani, i ventenni. E lo psichiatra usa parole pesanti, previsioni inquietanti. Al centro della riflessione, ancora una volta, ci sono i genitori e quella che considera una crescente cultura dell'iperprotezione. Lo spunto deriva un gioco apparentemente banale, lo Shangai, insieme a colori, forbici, cartoncini e Coccolina. Oggetti che, secondo Crepet, un tempo permettevano ai bambini di sperimentare, creare e anche correre qualche piccolo rischio.
Durante uno spettacolo, rilanciato in un reel su Instagram, lo psichiatra ha domandato al pubblico: "Quanto tempo è che non giocate a Shangai con i vostri figli? È un bel po’, vero?". Poi il riferimento alle cartolerie, sempre meno numerose: "Però io qualche cartoleria la terrei, per via dei colori, per via della Coccolina".
Dunque Crepet sale di giri. Ricordando la colla che usava da bambino, Crepet ha aggiunto: "Io l’ho sniffata parecchie volte. È per quello che non mi sono mai fatto di cocaina, perché avevo già gli antigeni. Da bambino giravo col pennellino e sentivo così". E ancora, rivolgendosi idealmente ai genitori: "Mi dispiace che voi non abbiate fatto questa esperienza psichedelica. E infatti vi vedo male per quello".
Il punto, però, non è la nostalgia. È la critica a una protezione che, secondo lo psichiatra, finirebbe per impedire ai più giovani di misurarsi con difficoltà e autonomia. Da qui la sua provocazione: "Finalmente siamo diventati intelligenti, bravi, siete salvifici. Mi complimento con voi: togliete gli Shangai, togliete la colla, togliete i colori. Togliete tutto. Dai, forza, che ormai ci siamo. Come possiamo garantire di avere dei 25enni idioti? Così", tuona e conclude lo psichiatra.