Si parla di guerre a Otto e Mezzo, dove tra gli ospiti c'è Massimo Cacciari. In collegamento con lo studio di La7 e con Lilli Gruber, il filosofo esordisce con una tirata d'orecchie all'Ue: "Quello che conterebbe sarebbero governi europei che si muovessero per evitare situazioni catastrofiche e che portassero queste guerre alla fine. Non tanto alla pace, dato che è difficile, ma almeno a dei trattati. Invece la politica europea non è di pace... Schlein e Conte? È follia che il centrosinistra sia diviso sulla guerra. Ma come fai?".
Pd e Cinque Stelle, in fatto di armi all'Ucraina, sono più che lontani: "Una cosa è una politica che garantisce che l'Ucraina arrivi al tavolo, un'altra è armare l'Ucraina per fare la guerra alla Russia", liquida l'ex sindaco di Venezia.
Solo poche ore fa Giuseppe Conte ha lanciato un altro, ennesimo, messaggio al Pd: "È chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo, perché non può essere che domattina vinca Schlein o addirittura un'altra candidata o candidato e, a quel punto, si mandano armi a go go in Ucraina per un'escalation militare che ci sta portando al terzo conflitto mondiale. Non è possibile che il Movimento cinquestelle sottoscriva un programma" così. Parole alle quali replicano compatti i riformisti Dem, a cominciare da Lorenzo Guerini a Filippo Sensi e Lia Quartapelle.