Ricchi e belli da fare invidia. Ma non sempre così felici da fare invidia. Da ieri il mondo dorato dello star-system piange la scomparsa di Presley Gerber, 27 anni. Era il figlio della super top model Cindy Crawford (faceva prte delle “big six” che negli Anni ’90 hanno dominato le passerelle) e dell’imprenditore Rande Gerber. Modello a sua volta, Presley aveva problemi di salute mentale di cui faceva tesoro per aiutare gli altri e si è spento in una clinica riabilitativa. La stessa in cui, esattamente 20 anni fa, morì a 20 anni Daniel Smith, figlio di Anne Nicole Smith, famosa per essere stata coniglietta di Playboy e per aver sposato a 27 anni un miliardario 89enne. Il decesso avvenne nelle stesse ore in cui la modella dava alla luce la sorellastra di suo figlio. E, come se non bastasse, appena un anno dopo, la Smith morì a Hollywood causa di un collasso.
Sono morte allo stesso modo, invece, Whitney Houston e sua figlia Bobby Cristina Brown avuta dalla tormentata relazione con Bobby Brown. Una delle voci più belle del pianeta, 260 milioni di dischi venduti e tantissimi problemi con la droga, fu trovata senza vita nella vasca da bagno della suite di un albergo a Beverly Hills. Era il 2012. Tre anni dopo, sua figlia fu trovata priva di sensi nella vasca da bagno nella sua casa in Georgia dopo aver assunto un mix di droghe. Il decesso dopo otto mesi di coma farmacologico.
Pure il John Travolta della ”febbre del sabato sera” ha perso un figlio, avuto con l’attrice Kelly Preton, che soffriva di crisi epilettiche: si chiamava Jett e aveva 16 anni. E avete presente il comico Bill Cosby? Ci ha fatto schiattare dalla risate, ma anche lui è stato segnato in maniera indelebile per la morte del figlio Ennis. Non per problemi di dipendenza - un filo che in qualche modo lega le morti fin qui citate - ma per una tragica fatalità. L’uomo, 27 anni, nel 1997 venne ucciso nel corso di una tentata rapina, mentre stava cambiando una gomma. Quattro anni prima, invece, fu la volta del 28enne Brandol Lee, figlio del leggendario Bruce Lee: per una serie di errori delle munizioni in scena, morì a causa di un proiettile rimasto nella canna di un’arma durante le riprese del film “Il Corvo”.