Alessandro Di Battista di nuovo in tv. Ma questa volta non in collegamento. "Essere qui in questo studio è una conquista – dice durante Accordi&Disaccordi sul Nove – mi consente di non pensare al fatto di essere malato. Sto facendo delle cure che hanno delle concrete possibilità di funzionare e per ora non ho effetti collaterali". Nonostante quanto accaduto, l'ex grillino non perde la propria schiettezza. Nel mirino il campo largo.
Nel centrosinistra "penso che se continuano così possono anche non farle le elezioni. Già Meloni per me è favorita, era favorita mesi fa - esordisce in riferimento al recente botta e risposta tra Schlein e Conte -. C'è una parte di cittadini che sostiene il Movimento 5 Stelle che Schlein non la voterebbe neanche sotto tortura".
E ancora: "Io li sento li sento raramente parlare di temi. La grande forza del M5S era scegliere dei temi e martellare giorno e notte su quei temi".
"La linea sull'Ucraina è dirimente - prosegue - Ora Schlein finalmente dice: serve un inviato. Insomma, noi lo chiediamo un inviato speciale europeo da tre anni. Facesse un nome e lottasse ogni giorno a manetta, dicesse: serve un inviato speciale dell'Unione Europea per andare a trattare con Putin, andare ad ascoltare le ragioni Di Putin, perché anche Putin ha le sue ragioni. Per me anche Putin ha le sue ragioni, e andare a trovare un compromesso, compromesso, pace giusta che intende che Putin rinuncerà ai territori già conquistati? Impossibile, questa non è, questa è stupidità, francamente, non pace giusta, perché quello che ha conquistato se lo tiene".