Quando ci ricapiterà mai, chiedamogli una foto. Deve essere stato questo il pensiero di quattro ragazzi padovani, tra i 19 e i 21 anni, quando hanno visto che fuori dal The Club di Corso Garibaldi, a Milano, c'era Fedez. Da quel momento in poi, però, cosa sia davvero accaduto è ancora in parte da chiarire. Quello che è certo è che i quattro giovani sono finiti al pronto soccorso.
Stando alla loro ricostruzione, in seguito alla richiesta di un selfie, il rapper avrebbe reagito con aggressività. E avrebbe detto: "Dai che altrimenti va a finire male". A quel punto, uno dei ragazzi - che stava filmando con il cellulare - si sarebbe allontanato. Fedez però avrebbe dato ordine ai bodyguard di seguirlo. "Se rimani qui le prendi", avrebbe detto uno di loro al giovane, prima di colpirlo al volto. Lo stesso 19enne sarebbe poi stato raggiunto da un'altra guardia del corpo e colpito con una serie di calci su tutto il corpo tanto da perdere i sensi.
Fedez risponde a Marracash: "Si fa fotografare con Sala e poi..."
Da Ghali a Sayf, da Artie 5ive a Marracash. Negli ultimi giorni sono tanti i rapper che sui social hanno detto la loro s...Gli altri amici, sotto choc, avrebbero chiesto ai bodyguard di fermarsi. "Avete ragione ma non posso farci nulla", la risposta. E giù altre botte. I giovani chiamano dunque il 112. All'arrivo della polizia Fedez e i suoi sono già andati via. Il 19enne aggredito, svenuto, viene soccorso dal 118 e accompagnato al Policlinico. Sarà dimesso con una prognosi di quattro giorni. Il fratello, accompagnato in pronto soccorso, se la caverà con una prognosi di 3 giorni.
In seguito ai fatti - avvenuti all'alba di venerdì 16 ottobre - i ragazzi hanno presentato una denuncia contro Fedez e le sue quattro guardie del corpo, per lesioni personali. L'aggressione è al vaglio degli inquirenti, che esamineranno anche le telecamere della zona per ricostruire quanto accaduto. I legali del rapper hanno fatto sapere che il loro assistito "ha reagito a un'aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio. Chiunque riporti ricostruzioni difformi dai fatti realmente accaduti se ne assumerà le responsabilità innanzi all’autorità giudiziaria".




