"Se la sinistra non voleva la legge elettorale è perché loro preferiscono un sistema dove si può pareggiare". È uscita oggi la puntata di Pulp podcast con ospite Ignazio La Russa. Nell'intervista concessa a Fedez e Mr. Marra, il presidente del Senato ha toccato diversi temi, partendo, appunto, dalla legge elettorale. "Oggi - ha dichiarato - i sondaggi dicono che il centrosinistra vincerebbe, eppure è sempre il pareggio che non vogliono lasciare, vogliono avere la doppia possibilità".
La Russa è stato poi molto chiaro su una possibile alleanza con Futuro Nazionale: "Con Vannacci non ci alleiamo. Il primo a doverlo dire è il capo del partito e del governo e io sono perfettamente in linea con Giorgia Meloni su questo punto. Poi ce ne sono di cose che non mi piacciono di quelle che dice Vannacci ad esempio sulla politica estera, sul femminicidio. Ma quello che tiene distante Vannacci da Meloni è l'etica: lui ha tradito la fiducia di Salvini e si era fatto nominare vicesegretario della Lega".
Nel campo largo nessun leader ma tanti comici
La sinistra si sta mobilitando per presentare alla Corte di Cassazione ricorsi contro la legge elettorale. In prima line...Il presidente del Senato ha difeso l'operato del governo per contrastare il caro carburanti: "Non è che i prezzi sono alle stelle, sono alti ma potrebbero essere più alti senza gli interventi del governo, senza gli interventi delle compagnie petrolifere. È chiaro che finché c'è lo stretto di Hormuz, la guerra in Ucraina e compagnia bella è una impresa di Sisifo, ardua. Però ci stanno provando più e meglio di altri paesi". Le azioni fatte finora? "Non è vero che sono fallimentari, non sufficienti è diverso da fallimentari", ma i "prezzi in una economia liberi non è che li puoi fissare tu, governo".
La Russa ha sostenuto i ddl antisemitismo: "È come la legge contro il femminicidio, che è estremamente necessaria, perché davanti a un'emergenza c'è la necessità per lo Stato di dare il messaggio che è importante contrastare quel tipo di reato. Ora c'è un insorgere di antisemitismo che spesso è mascherato da anti-israelismo, allora - ha aggiunto - c'è bisogno di una legge che non eviti la possibilità di criticare gli atti politici di Israele, ma eviti che rimanga impunito chi invece vuole provocare un danno agli ebrei con un'attività antisemita".
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"Sulla legge elettorale, senatrice Maiorino, ma se le preferenze vi piacciono così tanto perché non l...Tra i tanti temi toccati, anche quello dei diritti civili: "Io non sono omofobo", ha affermato La Russa, "guai a chi contesta le preferenze sessuali degli altri. Ma se si passa ai bambini, io ho l'impressione che non sia sbagliato che un bambino nasca con un papà e una mamma. Si allarghi la possibilità delle adozioni, renderla più facile invece di costringere ad andare all'estero".
Interpellato anche sul suo ormai celeberrimo busto di Mussolini, ha detto: "Il busto di Benito Mussolini è un ricordo di mio padre, me l'ha dato lui. Ora ce l'ha mia sorella e che faccio ora lo butto? Ho altri busti, di Stalin, di Mao, di un imperatore romano e li ho portati al Senato, ma non li hanno mai fatti vedere". E ancora: "Le immagini del busto di Mussolini sono di un operatore, un povero cristo, un disgraziato, che durante un'intervista ha tradito la mia fiducia riprendendoli senza autorizzazione. Se me lo diceva, glielo facevo riprendere, ma quello che mi fa schifo è che l'abbia nascosto e abbia tirato fuori le immagini dopo un anno, quando sono diventato presidente del Senato".
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